Nella lotta tra eroi e dei il mitico Eracle è il vero vincitore

A Siracusa singolare omaggio al semidio figlio di Zeus con il dittico scritto da Sofocle ed Euripide. Spicca l’Anfitrione interpretato da Ugo Pagliai

Quest'anno il ciclo degli spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa prometteva come succulento assaggio il dittico anomalo ma affascinante che Sofocle e il suo caustico erede Euripide dedicarono al mito di Eracle. Con un capolavoro come Le trachinie da un lato mentre, dall'altro, si affacciava la rivalutazione di un testo ingiustamente vilipeso come Eracle. Una scommessa conclusasi, a dispetto dei pronostici, col primato di Euripide sul suo contendente.
Dato che i due testi non hanno prodotto per colpa della regia caotica e superficiale delle Trachinie nessun tipo di sinergia tra le frementi scansioni di Sofocle e l'alto canto fermo di Euripide. A differenza di Cobelli che anni fa sullo stesso palcoscenico puntò sulla magia ancestrale di Trachinie nella splendida evocazione del tormento di Eracle in musicale contrappunto con lo strazio della Deianira-Medea di Valeria Moriconi, Pagliaro non ha saputo nemmeno impaginare il gran duetto a distanza tra la sposa negletta dell'eroe e la vittima di quella drammatica tenzone amorosa. Dapprima costringendo Micaela Esdra a fingere il respiro tragico in ampie volute di pura enfasi retorica e scatenando in seguito Paolo Graziosi su un registro approssimativo di goliardica esteriorità. Mentre Luca De Fusco, sullo sfondo della reggia dorata di Antonio Fiorentino sormontata dalle fauci del Leone di Nemea, ha concepito Eracle come una moderna inchiesta sulla follia e sul potere.
Tra le movenze sinuose e lascive del coro assecondate dalle musiche di Antonio Di Pofi, l'Anfitrione magnetico ed ispirato di un grande Ugo Pagliai ha diretto dal palco con autorità il gioco serrato del confronto tra potere e follia sulla terra, e tra uomini e dei nell'alto dei cieli. Squarciati dalle magiche parvenze della maestosa Deli De Majo e dall'inquieta Marianella Bargilli che presiedevano al dibattito come due statue dell'Eretteo. Prima che la terra si squarciasse vomitando dall'Ade l'Eracle roboante ma sottotono di Sebastiano Lo Monaco.

LE TRACHINIE - di Sofocle Regia di Walter Pagliaro, con Micaela Esdra e Paolo Graziosi. ERACLE - di Euripide Regia di Luca De Fusco, con Ugo Pagliai. Siracusa, Teatro Greco, fino al 30 giugno.