Nella manovra tassa di solidarietà Il governo taglia 54mila poltrone

Il pacchetto anti crisi sarà spalmato su 3 provvedimenti per un valore complessivo della manovra di 45 miliardi. Soppressione delle Province sotto i 300mila abitanti (<strong><a href="/interni/la_lista_province_che_rischiano_sparire/12-08-2011/articolo-id=539904-page=0-comments=1" target="_blank">leggi quali</a></strong>),
fusione dei Comuni sotto i mille abitanti e riduzione dei componenti i Consigli regionali. Anticipato al 2015 l'innalzamento a 65 anni dell’età
pensionabile delle donne. Taglio di 6 miliardi di euro nel 2012 e 2,5 nel 2013. Aumentato l'Irpef, risparmiata l'Iva, confermato il &quot;contributo di solidarietà&quot;. Inasprimento delle
sanzioni, fino alla sospensione dell’attività, per la mancata
emissione di fatture o scontrini fiscali. Stop ai ponti: festività al lunedì

Roma - Il Consiglio dei ministri vara la manovra da 45mila euro che è stata suddivisa in tre provvedimenti: un decreto-legge, un disegno di legge costituzionale di modifica dell’articolo 41 (sulla libertà dell’iniziativa economica) e dell’articolo 81 (per inserire il vincolo del pareggio di bilancio) ed infine una delega per la riforma del sistema assistenziale. Ecco le misure anti crisi contenute nella bozza della manovra all’esame del Consiglio dei ministri:

Taglio delle province e accorpamento dei Comuni
Un taglio di circa 54mila poltrone tra province, regioni e comuni. Dalle prossime elezioni è prevista la soppressione delle Provincie sotto i 300mila abitanti, fusione dei Comuni sotto i mille abitanti, con sindaco anche assessore, e la riduzione dei componenti i Consigli regionali. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha detto di essere a conoscenza che la manovra prevede l’abolizione di 36 Province e l'accorpamento di 1.500 Comuni. Verranno inoltre ridotti 6 miliardi di trasferimenti nel 2012 e 3,5 nel 2013. Per le regioni il peso della riduzione dei fondi è pari a 1 miliardo di euro. La sanità non verrà toccata.

Giro di vite sui redditi dei parlamentari
E' previsto un "contributo di solidarietà" anche per deputati e senatori pari al 10 per cento per i redditi superiori ai 90mila euro ma inferiori a 150 mila, e del 20 per cento per quelli superiori a 150mila euro. Esattamente il doppio di quanto previsto per i dipendenti pubblici e privati. Inoltre, per i dipendenti "normali" il contributo è deducibile, mentre per gli "onorevoli" non lo sarà. Infine, viene ridotta del 50 per cento l’indennità per il parlamentare che ha un reddito uguale alla stessa indennità.

Basta voli blu: tutti in economy
Basta voli blu e tutti in economy, non solo per i politici ma anche per amministratori pubblici, dipendenti dello Stato e componenti di enti. I titoli delle misure cui si fa cenno per il comparto "Riduzione dei costi degli apparati istituzionali" sono: trattamento economico dei parlamentari ed incompatibilità; riduzione del numero dei consiglieri ed assessori regionali e relative indennità; riduzione e accorpamento di Province sulla base del censimento del 2011 e dimezzamento dei consiglieri e assessori; riduzione dei costi relativi alla rappresentanza politica; riforma del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro; voli in classe economica per parlamentari, amministratori pubblici, dipendenti dello Stato, componenti di enti ed organismi.

Tagli ai ministeri
La bozza prevede un taglio di 6 miliardi di euro nel 2012 e 2,5 nel 2013.

Il sistema previdenziale
Viene anticipato dal 2020 al 2015 il progressivo innalzamento a 65 anni (entro il 2027) dell’età pensionabile delle donne nel settore privato. Sono, poi, previsti interventi disincentivanti per le pensioni di anzianità, con anticipo al 2012 del requisito di 97 anni tra età anagrafica e anni di contribuzione.

Aumento dell'Irpef
Un aumento della quota Irpef per gli autonomi, forse a partire dall’attuale 41 per cento per i redditi oltre i 55mila euro. La misura, inizialmente prevista per un massimo di tre anni, potrebbe essere a carattere permanente.

Nessun aumento dell'Iva
Nella bozza non appare l’aumento dell’Iva. Anzi l’ipotesi sarebbe accantonata. Salterebbe anche qualunque intervento sugli immobili e i patrimoni mobiliari.

Aumento delle rendite finanziarie
Aumento al 20 per cento per tutte le rendite finanziarie, esclusi gli interessi dei titoli di stato che restano al 12,5 per cento.

Il "contributo di solidarietà"
E' previsto per la durata di soli due anni un "contributo di solidarietà" dai redditi privati medio-alti, pari al 5 per cento della quota eccedente i 90mila euro e del 10 per cento della quota eccedente i 150mila euro. L’intervento ricalca quello già previsto per i dipendenti pubblici.

Servizi pubblici locali
Nella bozza il governo punta alla liberalizzazione. Per questo verranno incentivate le privatizzazioni.

Icentivi alle energie rinnovabili
Torna l’ipotesi del taglio del 30 per cento degli incentivi alle energie rinnovabili. Non potranno essere superiori alla media di quelli erogati negli altri Paesi d’Europa.

A rischio la tredicesima per gli statali
I dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere il pagamento della tredicesima mensilità. Il pagamento con due anni di ritardo dell’indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici.

Nessun taglio degli stipendi per gli statali
La bozza non contiene la riduzione degli stipendi dei dipendenti pubblici.

Stop ai ponti
Le festività infrasettimanali "non concordatarie" verranno spostate al lunedì.

Senza scontrino rischio chiusura
Tracciabilità di tutte le transazioni superiori ai 2.500 euro con comunicazione all’Agenzia delle entrate delle operazioni per le quali è prevista l’applicazione dell’Iva. E' inoltre prevista l’inasprimento delle sanzioni, fino alla sospensione dell’attività, per la mancata emissione di fatture o scontrini fiscali.

La riorganizzazione del lavoro
"Le norme approvate in materia di lavoro oggi dal Consiglio dei ministri - spiega il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi - contengono il cuore dello Statuto dei lavori in quanto attribuiscono ai contratti aziendali o territoriali la capacità di regolare tutto ciò che attiene all’organizzazione del lavoro e della produzione anche in deroga ai contratti collettivi e alle disposizioni di legge quando non attengano ai diritti fondamentali nel lavoro che in quanto tali sono inderogabili e universali". Per il ministro, "come si e già fatto nei Paesi che hanno più intense relazioni industriali il cuore della contrattazione diventa l’azienda o il territorio".

Assuzioni nella scuola
Per far fronte alle esigenze della scuola, nell’imminenza dell’avvio del nuovo anno scolastico, su proposta dei ministri Brunetta e Tremonti, è stato approvato un decreto presidenziale che autorizza, per il solo anno 2011-2012, il trattenimento in servizio di 414 dirigenti scolastici. Il decreto varato oggi altresì, prende atto di quanto definito dalla programmazione triennale delle assunzioni nella scuola, autorizzando l’assunzione a tempo indeterminato di 30.300 unità di personale docente ed educativo e di 36mila unità di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario.