Ma nella Margherita non c’è pace: «Parisi masochista»

Marianna Bartoccelli

da Roma

Arturo Parisi parla della necessità di rispolverare la lista dell’Ulivo (sul quotidiano La Repubblica di ieri) se dovesse passare la legge elettorale proporzionale e subito viene attaccato dai suoi stessi amici della Margherita, ovviamente dai rutelliani.
«Intervista irresponsabile tre volte», attacca Renzo Lusetti, vicecapogruppo dei Dl alla Camera. «Dobbiamo smetterla di farci del male», reagisce il «mariniano Beppe Fioroni. Che insiste sull’autolesionismo del suo partito: «Sarebbe saggio bandire dalla biblioteca del centrosinistra e della Margherita le opere di Von Sacher-Masoch. La tentazione masochistica coltivata da qualcuno dell’Unione, nel giorno in cui decine di migliaia di cittadini scendono in piazza contro la vergognosa legge elettorale, è davvero poco responsabile». «Ma come - incalza Fioroni - il giorno in cui Prodi pronuncia parole rigorose e definitive sulla battaglia contro la legge elettorale, noi dobbiamo dare già l’impressione di cedere e ragionare sul dopo?».
Quelle di Parisi sono dichiarazioni «irresponsabili», dice Lusetti, perché avvengono il giorno della manifestazione, ma non solo. «Ripropongono una tesi già bocciata nel partito di cui Parisi è dirigente e in cui si è trovato un accordo che ha permesso l’impegno di tutti al fianco di Prodi», sostiene Lusetti, ma anche perché «propone esplicitamente l’idea di un partito unico del centrosinistra sin qui sempre esclusa dallo stesso Parisi». «Un bel capolavoro di autolesionismo», ribadisce Lusetti.
A replicare piccato al capogruppo Dl è Renato Cambursano, senatore parisiano che accusa Lusetti di «eccesso di zelo». «Lusetti deve essere parecchio distratto, perché mai Parisi ha avanzato l’idea del partito unico». Il senatore della Margherita ricorda al collega come già ci siano state riflessioni sulla legge elettorale da parte di esponenti autorevoli, come il presidente Mancino e Marini: «Le voci dei due esponenti della Margherita attestano per fortuna la consapevolezza che nel caso cambiasse il sistema elettorale il partito dei Dl dovrebbe farsi trovare pronto per una risposta politica adeguata».
Cambursano conclude polemicamente invitando Lusetti alla veglia per la democrazia che da stasera l’Unione farà davanti Montecitorio: «Spiace che l'onorevole Lusetti non colga la gravità e la pericolosità della situazione e addirittura promuova polemiche di cui nessuno sente il bisogno. Per parte mia lo invito alla veglia per la democrazia fatta per contrastare l'approvazione di questa legge elettorale sciagurata e a sostenere lealmente Prodi».
Le polemiche all’interno della Margherita nascondono la preoccupazione, se venisse approvato il proporzionale, del ruolo da dare a Prodi. La sintesi la fa uno stretto collaboratore di Fassino: «Non ci piace che Prodi faccia una sua lista, né che si candidi con i Dl. E non è neanche bene che si candidi solo con noi. Detto questo. va fatto uno sforzo di fantasia...».
Se ne discuterà oggi, al vertice dell’Unione sulla riforma elettorale.