Nella notte i primi exit poll 

I primi risultati, con gli exit poll
e le proiezioni del voto, sono attesi alla mezzanotte italiana, quando chiuderanno i seggi in sei Stati, tra cui Indiana e
Kentucky. L'ultimo Stato a votare è l'Alaska. Obama parlerà nel pomeriggio alle 13 (le 18 in Italia)

Washington - Negli Stati Uniti si vota per eleggere una nuova Camera dei rappresentanti, un terzo del Senato e 37 nuovi governatori. Sono le elezioni politiche di metà mandato (midterm), che come di consueto cadono proprio a metà del mandato presidenziale. Barack Obama commenterà i risultati in una conferenza stampa convocata nella East Room della Casa Bianca, la sala riservata alle occasioni più importanti. L'appuntamento è fissato alle 13 (le 18 in Italia).

I primi risultati Si comincrà a fare la conta dei vincitori e vinti con i primi exit poll e le prime proiezioni, attesi alla mezzanotte italiana, quando chiudono i seggi in sei Stati, tra cui Indiana e Kentucky. Gli ultimissimi sondaggi confermano che i repubblicani all’opposizione dovrebbero ottenere il controllo della Camera, con una "marea rossa" (i repubblicani sono indicati dal colore rosso, i democratici dal blu) che non si vedeva dal lontano 1994, mentre permane incertezza per il Senato, di cui i democratici dovrebbero riuscire a conservare il controllo, anche se di stretta misura.

Governatori Per quanto riguarda il capitolo "governatori" i repubblicani dovrebbero riuscire a conquistare una trentina di Stati su 50. Se nello Stato del Midwest diventerà senatore il repubblicano Dan Coast, sarà un primo bruttissimo segnale per il presidente Usa Barack Obama. Se in Kentucky Rand Paul conquisterà il seggio senatoriale, diventerà il primo eletto dei Tea party antitasse. Mezz’ora dopo si chiudono i seggi tra l’altro nel decisivo Ohio, dove è a rischio il Governatore uscente, il democratico Ted Strickland. All'una di notte (ora italiana) le urne si chiudono in 16 Stati, tra cui i decisivi Connecticut, Pennsylvania, Florida ed Illinois. Due grosse incognite al Senato: se il democratico della Pennsylvania Joe Sestak ce la farà e se il suo collega di Chicago Alexi Giannoulias riuscirà a mantenere l’ex seggio di Obama, mentre il repubblicano emergente in Florida Marco Rubio probabilmente verrà eletto con un’ampia maggioranza.

Gli ultimi: Hawaii e Alaska Mezz’ora dopo i seggi chiudono in Arkansas, mentre alle due tocca tra l’altro allo Stato di New York, al Wisconsin e al Colorado, dove potrebbe essere eletto Ken Buck dei Tea Party. A rischio il senatore democratico uscente Russ Feingold nello Stato del Midwest. Alle 3 i seggi chiudono in 5 Stati, tra cui il decisivo Nevada, dove il capogruppo al Senato Harry Reid è a rischio. Alle 4 tocca alla California, dove c’è il duello per il Senato tra la democratica uscente BArbara Boxer e Carly Fiorina, mentre punta alla carica di Governatore la repubblicana Meg Whitman, ex numero uno di eBay. Alle 5 i seggi si chiudono nelle Hawaii, e tutto si conclude un’ora dopo, in Alaska, con una difficile gara a tre per il Senato.