Nella palestra dove il pugilato è donna «Sul ring per difenderci e restare in forma»

Indossano i guantoni per mettere «al tappeto» la violenza. Una minaccia da combattere a suon di jab e ganci: antidoti evergreen contro le aggressioni o i corteggiatori troppo invadenti. E poco importa se non hanno spalle da giocatore di rugby: importanti sono la grinta e la passione. Quelle ne hanno da vendere, attraversando tutta la costellazione degli sport da combattimento: dalla kickboxing allo yoseikan budo, dalla boxe al kung fu. Antiche discipline «da uomini veri» sempre più tinte di «rosa».
La conferma arriva dalla palestra di Albano: un vero e proprio «tempio» per le ragazze con i guantoni. Tantissime le iscrizioni del gentil sesso al centro sportivo di via Puccini, gestito dai titolari Fabio Mastrangeli e Alessio Scutari. «Nella nostra palestra si registra una massiccia partecipazione femminile agli sport da combattimento - spiega Fabio Mastrangeli -. Le ragazze si sentono a loro agio e dimostrano molta passione per queste discipline. Tutto ciò si deve al clima familiare che siamo riusciti a creare e alla competenza degli istruttori, che riescono a toccare le corde giuste per far appassionare le ragazze agli sport da combattimento».
La disciplina più in voga tra le donne è la kickboxing, che conta ben nove ragazze. Una rappresentativa di atlete tra i 18 e i 30 anni pronte a un allenamento senza sconti: combinazioni al sacco, addominali, studio delle tecniche e combattimenti in coppia. Tutto per motivi di autodifesa o come «terapia» per scaricare ansia e stress da ufficio. «Vengono da noi studentesse universitarie e professioniste più adulte - spiega Fabio Pucci, maestro di kickboxing e muay thai - le prime per difendersi dalle aggressioni, le seconde per tenersi in forma e imparare a tirare un colpo ben assestato, quando occorre. La differenza fra uomini e donne in combattimento è che le donne rispetto agli uomini sono più aggressive: pensano più ad attaccare che a difendersi». Nutrita la partecipazione femminile anche al corso di boxe, dove le ragazze sembrano però più interessate alla «linea» che non al ring. «La maggior parte delle ragazze che praticano la preparazione pugilistica - spiega Andrea Valeri, istruttore di boxe all’Iron Muscle - lo fa per migliorare l’aspetto estetico: il nostro allenamento è particolarmente indicato per chi vuole mantenere un fisico tonico e in forma». E mariti e fidanzati? C’è chi mugugna, chi è geloso e chi fa il tifo. Purché fuori dalla palestra ricompaiano rossetto e scollature.