Nella pochade di De Sica battute col target

Che la formula sia consunta lo riconosce ormai pure Aurelio De Laurentiis. Infatti per Natale 2007 rinverdirà i fasti del ciclo Amici miei, trasferendovi in blocco le star dei suoi cinepanettoni. Magari è un'idea. Sempre che Commediasexi riesca davvero a farsi spazio tra i due supercomici scoppiati (e un po' spompati).
Se la domanda è «com'è De Sica senza Boldi?», la risposta è facile: più divertente di prima. I due ormai mal si sopportavano, tanto da ritagliarsi sketch sempre più separati, sicché non stupisce che Christian abbia deciso di far coppia fissa con Massimo Ghini. Uguali e diversi, in Natale a Miami incarnavano due cinquantenni romani, fresconi e danarosi, rivali ma in fondo complici, con una gran voglia di correre la cavallina. Poiché squadra che vince non si cambia, in Natale a New York la storiella è pantografata con minime variazioni: l'ex cantante di pianobar De Sica, maritato con una ricca frigidona, rincontra la burina sexy Sabrina Ferilli, a sua volta sposata con il facoltoso Ghini, e se la gode volentieri, senza immaginare che il cornuto se la spassa con sua figlia Elisabetta Canalis. «Ma questa è una pochade!», esplode a un certo punto De Sica, strizzando l'occhio allo spettatore cinefilo. In effetti, tra porte che si aprono e si chiudono, bugie sesquipedali e scambi di fotografie, l'episodio si propone in chiave di commedia brillante, con qualche affondo colorito («'sta zinna pacchiana me manda ai pazzi») in linea con lo spiritaccio capitolino dei personaggi. Per pubblico trenta-quarantenne.
Il versante milanese è invece affidato all'altro episodio, più ruspante e sedicente slapstick, nel quale il vessato chirurgo Fabio De Luigi, in procinto di sposarsi a New York con una prugna secca italo-americana, viene incaricato dal primario-tiranno Claudio Bisio di consegnare un regalo al figlio Francesco Mandelli, alle prese con prestigiosi studi universitari. Ma il giovanotto, in coppia col cugino Paolo Ruffini, si professa teorico del «fancazzismo militante»: niente esami, solo donnine, canne e rave party. Per pubblico ventenne.
Bombardato dal tormentone musicale World hold on, il film ricicla gag da Tutti pazzi per Mary e cita Mr. Magoo, il lesso Alessandro Siani scomoda il fantasma di Troisi, le comparse americane paiono atroci, tutto suona un po' rallentato. Ma Neri Parenti è un professionista del genere, il copione l'hanno rifinito a dieci mani e se dici che si ride poco passi per un nemico della patria.

NATALE A NEW YORK (Italia 2006) di Neri Parenti, con Christian De Sica, Massimo Ghini, Claudio Bisio, Fabio De Luigi, Sabrina Ferilli. 105 minuti