Nella Roma a pezzi Mexes punge tutti

da Roma

Infermeria piena, causa di malumori tra il tecnico e lo staff medico. Attivismo sul mercato, con l’obiettivo di chiudere al più presto almeno una delle due trattative in corso (Cicinho con il Real Madrid e Modesto con la Reggina). Punture di spillo del difensore Mexes allo juventino Nedved, al ct francese Domenech e ai «cugini» della Lazio.
Si avvicina così la Roma al primo vero impegno della stagione, la finale di Supercoppa con l’Inter. A preoccupare Luciano Spalletti sono i continui infortuni, che lo stanno portando alla rottura dei rapporti con il dottor Brozzi, responsabile sanitario del club. Ai box sono fermi in tanti (Mancini, Pizarro, oltre a Perrotta e De Rossi però recuperabili per domenica), ma è la difesa il reparto con i maggiori problemi: per Juan stop di 15 giorni a causa di una lesione muscolare ai flessori della coscia, Ferrari si trascina una tendinite al ginocchio dalla quale non riesce a guarire, Andreolli ha mal di schiena. Se a tutto ciò si aggiungono i 13 gol incassati in cinque partite, il quadro non è edificante. «Per fortuna le amichevoli sono finite, i gol li abbiamo subiti in sfide che non contavano», ha scherzato Totti dopo il ko con la Juve. E contro i nerazzurri, Spalletti rivoluzionerà il reparto arretrato: Panucci farà il centrale con Mexes, Cassetti e Tonetto gli esterni.
«Ma domenica faremo sul serio, vedrete un’altra Roma», il grido di battaglia del capitano giallorosso. Ancora opaco in questo precampionato, anche se la squadra ha espresso sprazzi di bel gioco e un Giuly in ottima condizione. Ma Spalletti chiede altri rinforzi. L’obiettivo principale è Cicinho, il Real Madrid voleva inserire il giocatore nella trattativa con il Siviglia per Dani Alves. «Stiamo parlando - precisa il dg degli spagnoli Mijatovic -, voglio aiutare la Roma, ma il mio compito è anche quello di difendere gli interessi del Real». Le merengues chiedono 10 milioni, la Roma non vorrebbe superare gli otto, il giocatore vuole i giallorossi. E l’emissario Bronzetti rivela che il Siviglia non si arrende. Per quanto riguarda Modesto, l’ostacolo è sempre la formula di acquisizione dalla Reggina.
E ieri il difensore Mexes, che ha sminuito il problema infortuni («è normale all’inizio dell’anno»), ha sparato alcuni siluri. Il primo su Nedved: «Gli scontri fisici di sabato tra me e lui? È normale che accadano in una partita pure amichevole. Però mi sembra che lui abbia esagerato e io ho sbagliato a reagire: poi mi sta pure un po’ sulle scatole. In campionato starò attento a non innervosirmi». Il secondo affondo è dedicato al ct della Francia Domenech: «Ho sentito quello che ha detto su Italia-Francia, ha sbagliato, lui sbaglia sempre. E a me sta antipatico. La nazionale? Meno li sento e meglio è, la Roma è la squadra che mi fa crescere». Infine terzo attacco, seppure velato e a mezza bocca, alla Lazio. «Se mi auguro che passi o vada fuori? La seconda...».