Nella «rossa» Liguria rincari da record Gli aumenti arrivano al 25 per cento

da Genova

«Ma che volete che sia il 10 per cento in più, pochi spiccioli», aveva fatto spallucce l’assessore al Bilancio della Regione Liguria Giovanni Battista Pittaluga aumentando il bollo auto. Era il novembre 2005, l’incremento sarebbe scattato nel 2007. Peccato che lo stesso ragionamento, potenza dei governi dello stesso colore rosso, lo abbia fatto anche il ministro Tommaso Padoa-Schioppa, riparametrando la tassa su anno di immatricolazione e potenziale inquinante dei veicoli. Risultato: i liguri in coda all’Aci si son trovati a fare amari conti con il record nazionale di un più 25 per cento, che tradotto in «spiccioli» significa esser passati, per dire, da 265 a 296 euro per una Golf ultimo modello, o dai 121 ai 133 di una Polo di penultima generazione. Là dove per una macchina inquinante, quindi Euro0, dai 101 kw in su in Liguria si paga una tariffa a kw che sfiora i 5 euro.
E la doppia stangata promette di farsi sentire ancora a lungo. La giunta ligure guidata da Claudio Burlando infatti aveva assicurato che l’incremento sarebbe rimasto in vigore un paio d’anni, giusto il tempo di recuperare 12 milioni di euro all’anno per risanare il deficit della sanità. Invece, nell’ultimo Documento di programmazione economica e finanziaria, non solo la giunta ha messo nero su bianco che gli automobilisti pagheranno il disavanzo, un totale di 210,6 milioni di euro solo per il 2004, negli anni 2007-2008-2009. Ma prevede di procrastinare la tassa per i prossimi 15 o 20 anni, perché c’è un ulteriore debito residuo di 171 milioni.
Dice il Dpef regionale che «per la Regione Liguria la copertura pluriennale del disavanzo pregresso 2004 di 210,6 milioni è da attuarsi attraverso la finalizzazione del maggior gettito derivante dall’incremento della tassa automobilistica disposto dalla legge finanziaria regionale 2/2006». Aggiunge l’assessore Pittaluga che «questi 12 milioni di gettito sono solo la prima rata, per i prossimi anni vedremo: la tassa potrà essere questa oppure un’altra, ma i deficit in qualche modo vanno coperti».
A proposito delle altre, di tasse. Pittaluga ha allargato le braccia di fronte a quel più 25 per cento sulle tasche degli automobilisti liguri: «Almeno nel 2007 non abbiamo aumentato Irap e Irpef». Peccato che, insieme alla benzina, entrambe le aliquote fossero già state aumentate nel 2005, e portate al massimo, con valenza biennale, quindi anche sul 2007. Sulle tasche di ogni ligure, la manovra fiscale della giunta Burlando pesava già 200 euro all’anno in più. E adesso ci s’è messo anche il governo.