Nella scontro Lega-Rai spunta un documento

Davanti al giudice si sono presentati gli avvocati Andrea Di Porto e Claudio Consolo per la Rai, insieme a Fabrizio Maffei direttore di Rai Sport e ad Antonio Marano responsabile Rai per i diritti televisivi. La Lega Calcio è stata rappresentata da Leandro Cantamessa e Cristina Rossello. Alla sospensione dell’udienza in tarda mattinata, gli avvocati della Lega non hanno voluto commentare, mentre Claudio Consolo ha dichiarato: «La Lega ha prodotto 11 documenti, una memoria di 30 pagine e, quindi, il giudice ha ritenuto che avessimo diritto per contraddire a qualche ora di studio di questi documenti». L’udienza è ripresa alle 17, mentre «l’ordinanza cautelare è attesa verosimilmente per domani mattina. Il tutto - ha continuato l’avvocato Consolo - con tempi rapidissimi. È, quindi, del tutto infondata la pretesa della Lega Calcio di dire che si sta ostacolando la gara che aveva delle caratteristiche tali da esigere un ripensamento della tempistica». Prima di entrare dal giudice l’avvocato Rai Di Porto si augurava «un provvedimento che incida sul bando riportandolo all’equità».
Durante una pausa dell’udienza, con i legali in corridoio, c’è stato uno scherzo telefonico degli avvocati Rai alla collega Cristina Rossello («C’è Galliani in linea...») che non ha per niente gradito, lamentandosi per «la mancanza di rispetto verso i colleghi». In serata la prima dichiarazione è dell’avvocato Andrea Di Porto: «Il bando per com’era configurato poteva presentare anche un profilo d’invalidità e poi c’era la irragionevolezza del termine troppo breve». L’altro legale Rai Claudio Consolo ha confessato di andare a casa con «un po’ di appetito. Se l’appetito significa ottimismo ho proprio fame».
Alla fine anche gli avvocati della Lega dicono qualcosa. Per Cristina Rossello il giudice Tarantola è «un uomo di grande equilibrio e preparazione», mentre l’avvocato Leandro Cantamessa non ha voluto fare pronostici.
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