Nella sfida tra i «cinepanettoni» spunta Crowe

L’attore protagonista di «Un’ottima annata», il film che si inserisce nella «guerra» tra D’Alatri, Vanzina e Parenti

Cinepandori alla riscossa: è questa la vera sorpresa del Natale 2006. La rivincita della commedia all’italiana, godibile e mai volgare, porta la firma di Alessandro D’Alatri, regista e co-sceneggiatore di Commediasexi. Una pellicola ammiccante, interpretata dal re dei pacchi Paolo Bonolis, che punta l’indice sull’ipocrisia morale di certi politici chiamando in causa temi che infiammano il dibattito in parlamento (i pacs, le leggi sulla famiglia), compresa quella leggerezza di costumi tipica del nostro tempo che tra gossip e voglia di celebrità spinge la gente a confessarsi nel salotto televisivo di Bruno Vespa. Insieme con Bonolis, esagerato nel rifare Alberto Sordi, c’è un cast notevole che da Sergio Rubini arriva a Margherita Buy passando per Stefania Rocca, Rocco Papaleo, Michele Placido, e Elena Santarelli. Ambientato a Roma, il film racconta la disavventura di un onorevole cattolico (Bonolis) coniugato con una moglie borghese (Rocca) e amante di una velina (Santarelli), il quale per evitare lo scandalo con i colleghi di bouvette, se ne va a Parigi per Natale appaltando al fido autista (Rubini) la tresca con la soubrette. Sarà Mariano, obbligato dal parlamentare a prendersi cura della squinzia, a vivere una crisi annunciata con la moglie ipocondriaca (Buy) (Adriano, Barberini, Admiral, Eurcine, Andromeda, Atlantic, Sala Troisi, Ugc, Madison, Uci Marconi Warner Moderno, Parco Medici, Cineland). A sfidare il cinepandoro di D’Alatri saranno due cinepanettoni zeppi di bellezze scosciate e comici dalla battuta trash: Olè della premiata ditta Carlo e Enrico Vanzina - con Massimo Boldi Vincenzo Salemme a far scintille comiche a Ibiza in compagnia di Enzo Salvi, Natalia Estrada, e Daryl Hannah -, e Natale a New York film patchwork di Neri Parenti, con Christian De Sica, Massimo Ghini, Sabrina Ferilli, Claudio Bisio, Elisabetta Canalis e Fabio De Luigi ambientato a Manhattan (in 28 sale). Altra sfida del weekend, imbastita a colpi di sequenze mozzafiato e tramonti provenzali, è quella che impegna dietro la macchina da presa i fratelli Tony e Ridley Scott. Il primo dirige Deja vu, thriller d'azione ambientato a New Orleans con Val Kilmer, Jim Caviezel, e Denzel Washington nel ruolo di un intuitivo agente che va a ritroso nel tempo, interagendo con persone scomparse, per evitare un sanguinoso attentato (in 12 sale). Il regista del Gladiatore, invece, ammorbidisce il volto dell’ex generale Maximus mettendolo Russell Crowe al servizio di una commedia rosa tratta dal romanzo di Peter Mayle: un cinico broker londinese (Crowe), allergico ai sentimenti e alle vacanze, torna in Provenza per acquisire il lascito testamentario (villa e annesso vigneto) del saggio zio Henry (Albert Finney). Ma invece di vendere tutto e tornare a fare lo squalo nella City, l’arido Max scopre le virtù della vite. E ritrova la via del cuore (in 18 sale e in originale al Metropolitan).