Nella stessa zona già due rapimenti

Se dovesse trovare conferma l’ipotesi di un sequestro di persona, quello di Iole Tassitani, sarebbe il terzo rapimento quest’anno in Provincia di Treviso. Due settimane fa era toccato a una quattordicenne cinese residente a Vedelago. La giovane, figlia di un imprenditore cinese, era stata rapita da tre connazionali, legati probabilmente a organizzazioni criminali cinesi operanti nel nord Italia, mentre si stava recando a scuola. I sequestratori avevano poi chiesto un riscatto «non negoziabile» di 500 mila euro, minacciando l’uccisione della ragazzina se la famiglia non avesse pagato. Il padre, però, aveva presentato denuncia e i carabinieri, con un lavoro sul campo e di intelligence, erano arrivati ad individuare uno dei rapinatori che li aveva poi portati al rifugio milanese dove l’ostaggio era prigioniera. Lo scorso marzo, due romeni, invece, prelevarono a forza una ragazza, M.G., 25 anni, residente a Onè di Fonte, all’esterno di una palestra a Caselle d’Asolo. La giovane fu ritrovata dai carabinieri neppure 24 ore dopo in un casolare di Bessica di Loria. I suoi sequestratori avevano chiesto 50mila euro alla famiglia per liberarla, ma i militari dell’arma erano riusciti a individuarli ed arrestarli prima del pagamento del riscatto.