Nella terra dei mursi poligami dove le bellezza è nelle labbra

Nel centro dell'Africa vive ancora una popolazione allo stato nomade dove la bellezza è dettata da enormi piatti che dilatano le labbra e i lobi delle orecchie

Turkana - Quando sono ancora delle bambine, si fanno inserire piccoli pezzi di legno in modo da allargare il foro con piattelli sempre più grossi mano a mano che crescono. Tra i mursi, popolazione africana che vive in Etiopia al confine con il Sudan, più i piattelli sono grossi più la donna viene considerata bella e coraggiosa.

Una popolazione di "infedeli" I mursi vivono in Etiopia, sui monti Aro a nord del lago Turkana, in prossimità del confine sudanese: sono una popolazione seminomade dedita principalmente alla caccia. Gli uomini, completamente nudi, mettono in evidenza corpi atletici. Nonostante i fisici "prestanti", difficilmente piacerebbero alle donne occidentali: sono poligami. In realtà questo non implica la sottomissione della figura femminile: le donne possono, infatti, scegliere il proprio sposo in completa libertà e vengono sempre rispettate e difese nella vita del villaggio.

Il piattello labiale La fama di questa popolazione è sicuramente derivata dal piattello labiale. Le donne iniziano da piccole inserendo pezzetti di legno ed allargando il buco con piattelli sempre più grossi mano a mano che crescono; i piatti hanno una scanalatura che ne permette l’inserimento nel labbro inferiore o nei lobi delle orecchie e sono realizzati con argilla rossa o grigia e talvolta decorati con i graffiti, possono raggiungere un diametro di 20 cm e la grandezza è un elemento importante, infatti, più i piattelli sono grossi, più la donna viene considerata bella e coraggiosa.

Gli studi antropologici Non si sa di preciso il motivo di questa usanza, alcuni antropologi ipotizzano che servisse a scoraggiare il rapimento delle donne da parte degli schiavisti, mentre altri credono sia solo un elemento di bellezza. Questa popolazione ha una loro lingua, chiamata anch’essa mursi. Il livello di alfabetizzazione è così basso da provocare numerose difficoltà. Molto spesso è capitato che i funzionari del governo hanno approfittato dell'analfabetismo per far firmare documenti che servivano a legalizzare i confini del parco nazionale Omo e renderli così clandestini nella propria terra.