Nella Vallée per sbirciare i colori del bosco

Il profumo è irresistibile: quando arriva l’autunno la Val D’Aosta sfodera il suo allure più recondito: funghi, mirtilli e resine nei boschi mentre i camini tossiscono per schiarirsi la voce, ricominciando il loro lungo lavoro per l’inverno. Fuori intanto la natura si veste di mille e mille nuances del foliage più tipico.
Francesismi sono d’obbligo in questa terra di confine. Dimenticate il cestino per raccogliere castagne e frutti di bosco; non si tratta nemmeno di un trekking zaino in spalla, con un equipaggiamento che sembra rubato a una guida. Per boschi si può andare anche solo per il piacere degli occhi: immortalare con lo sguardo le bellezze del paesaggio ed eventualmente fissarle sulla pellicola, pardon sulla «sim» della macchina fotografica è ormai una nuova moda.
Per questo si stanno diffondendo itinerari di wood watching, l’osservazione del bosco. Per farne abbuffata ci si può dirigere a Courtil, a 7 chilometri da Bard e dal suo massiccio forte medievale (per uno spuntino: Trattoria Ponte antico proprio a Bard, 0125.809851). Obiettivo? Perdersi nel suo bosco di faggi che sfoggiano una caratteristica acconciatura arancio e rosso bruna. Risalendo lungo la Dora verso Nord, fra Brusson e la valle di St.Vincent ecco invece la foresta del Col De Joux (per una sosta: agriturismo La Vrille a Verrayes, 0166.543018, da 35 euro), composta da conifere verde brillante che contrastano con i toni ramati dei ciliegi selvatici. A Entrebin, nel versante sud della collina di Aosta, si può invece passeggiare nell’arboreto recentemente inaugurato con 200 specie. Qui per una sosta ecco la Maison Rosset a Nus, 0165.767176. Per ogni informazione ecco il numero 0165.236627 oppure il sito lovevda.it.