Nella Valle Scrivia fra antiche tracce e moderna ospitalità

Il gusto della tradizione si rinnova in manifestazioni attuali come l’apprezzata «Musica sul fiume»

Busalla, Savignone e Montoggio, Isola del Cantone e Crocefieschi, senza dimenticare Ronco e Casella, e relative frazioni vicine o remote: Valle Scrivia, insomma, aria buona e scampagnate nei prati, e perché no? anche cucina d’autore.
Altri tempi, «i scignuri gh’anavan in villa», è citato anche in una commedia goviana, «I manezzi pe maja na figgia», quando la signora Giggia, per darsi un tono (e per sfuggire alle responsabilità), annuncia il trasferimento della famiglia nella «residenza estiva». «Un sciato», un lusso, alle spalle della città.
Oggi è diverso, naturalmente, ma non necessariamente in senso negativo, fino a cancellare anche il ricordo del glorioso passato. Innanzi tutto, in Valle Scrivia le tracce sono rimaste, e in qualche caso sono state felicemente valorizzate. Il millenario Castello della Pietra, tanto per dire: maniero a precipizio sul Vobbia e incastonato fra due torrioni di puddinga, su cui i pionieri genovesi della scalata hanno aperto itinerari di saliti ai limiti delle difficoltà.
Altri tempi, sì. Ma anche oggi, a seguito del felicissimo restauro, il castello è meta di escursionisti in cerca di natura e tradizione. E poi ci sono le apprezzate oasi del gusto e dell’ospitalità, trattorie, ristoranti, alberghi dove si possono trascorrere ore o soggiorni piacevolissimi.
Infine, le iniziative culturali e folcloristiche che conservano il fascino del tempo che fu, ma hanno saputo anche rinnovarsi con giudizio per essere al passo con i gusti e le aspettative degli ospiti più esigenti.
«Musica sul fiume» è una di queste iniziative che stanno riscuotendo, anche quest’anno, il gradimento del pubblico locale e «importato», per la qualità delle proposte: una serie di sette rappresentazioni che vanno da luglio a settembre e comprendono concerti ed esibizioni negli antichi oratori, negli edifici d’epoca, nei giardini e più in generale nei luoghi storici della valle Scrivia.
Come in passato, la rassegna, diretta da Andrea Visconti, è promossa dalla Comunità montana insieme ai Comuni del comprensorio e coordinata dall’associazione «I lunedì musicali» di Savignone, col sostegno della Provincia di Genova e della Fondazione Carige.
Il programma, avviato in luglio a Savignone, nella chiesa di San Pietro, con il Coro del Sidney Sussex College di Cambridge diretto da David Skinner, è proseguito a Casella, nella chiesa parrocchiale, con la Lilla Akademien Violin Orchestra di Stoccolma diretta da Mark Tatlow (esperienza unica in Europa, con musicisti di 35 Paesi), e successivamente a Ronco con l’Ensemble Novecento, quintetto di ottoni costituito da strumentisti attivi in prestigiose orchestre tra cui quella della Scala di Milano e della Rai di Torino.
I prossimi appuntamenti si annunciano altrettanto importanti, a cominciare da quello di domani, a Palazzo Fieschi di Savignone, con «Operetta, un’idea di felicità», e del giorno 18 con «Fantasia d’operetta» di Ernesto Oppicelli e Margherita Colangelo nel giardino del Cavallo di Crocefieschi, per far rivivere il clima frizzante e spensierato dell’operetta e del musical ricreando l’atmosfera Belle Epoque che ha animato appunto i due centri di villeggiatura più apprezzati della valle ai primi del ’900.
Si prosegue il 24 con il teatro-musica a Busalla («Storia di un cantautore“), per chiudere in grande spolvero, il 15 settembre, nell’oratorio di Santa Maria Addolorata di Isola del Cantone, con il concerto del virtuoso Josè Scanu, chitarrista di maestria ed esperienza consolidata, che coordinerà l’esecuzione dell’Accademia Ligure. In programma la «Rossiniana», carrellata di temi e sinfonie del compositore pesarese per un insolito ensemble cameristico.
Un programma definito «molto impegnativo» che si avvale della collaborazione della rete associativa valligiana: le confraternite, i comitati, le parrocchie, gli operatori turistici e alberghieri in uno spirito corale che caratterizza da sempre l’iniziativa.