«Nelle auto da corsa ritraggo mito e forma della velocità»

A lessandro Haber è il Professor Berardi nel «docu-fiction» prodotto da Lombardia Production: «Leonardo, l’Expo e le Acque di Milano». Grazie alla preziosa collaborazione con Maison de la France, la regione Valle Della Loira e il Castello di Amboise e Clos Luce che ha permesso la realizzazione di questo progetto che rivela i misteri di Leonardo da Vinci e la leggenda del fiume sotterraneo che si nasconde sotto le fondamenta di Milano. «Leonardo, l’Expo e le acque di Milano», una docu-fiction televisiva di Andrea Fantasia con Alessandro Haber e Aphrodite De Lorraine, realizzata con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano, non è solo un film ma un invito a ripercorrere il cammino di Leonardo tra Milano, Locarno e Amboise. Un addentrarsi nella sua visione di architetto e geniale visionario. Leonardo Da Vinci aveva grandi progetti per Milano, voleva trasformarla. Poichè Leonardo era affascinato dall’acqua, una gran parte dei lavori svolti a Milano hanno riguardato appunto il controllo e l’incanalamento delle acque, con la costruzione di nuove conche e un decisivo contributo dato allo sviluppo ingegneristico della cerchia dei Naviglì. La sua ossessione lo porta a studiare e disegnare l’acqua, continuamente, stabilendo con essa un legame particolare. Milano, co-protagonista del film insieme al grande genio, rivive curiosamente attraverso le sue zone d’ombra, i suoi sotterranei, i passaggi segreti dove scorre l’acqua. Alessandro Haber ci parla di questo “docu-fiction” legato a Milano. «La docu-fiction -spiega Haber- non è propriamente un film ma un qualcosa di ibrido che durerà 40 minuti circa. Mi ha chiamato la Lombardia Production per interpretare il ruolo del professor Berardi, uno studioso un po’ folle, un po’ andato con la testa, che vaneggia, delira, sente i rumori e che stravede per Leonardo da Vinci. Però è un soggetto pericoloso perché probabilmente si sta inventando delle cose che attribuisce a Leonardo attraverso i suoi studi. Io credo che se Leonardo fosse un nostro contemporaneo, dovrebbe stare attento a questo professore e guardarsi alla spalle: perché potrebbe fare la fine di John Lennon...». Haber si sofferma anche sulla situazione culturale di Milano. «Ha vissuto anni bui a partire dal 90' fino a fine secolo. Attualmente, a mio parere, si sta riprendendo. Perchè Milano, pur non essendo una metropoli, è sicuramente più vicina comunque, come impatto, all’idea di una metropoli, più di altre città italiane».