Ma nelle Borse l’effetto dura solo poche ore

L’effetto Osama è davvero durato poco ieri sui mercati finanziari, dove altre sembrano le notizie che determinano gli umori dei mercati. Se si eccettua il buon rialzo della Borsa di Tokio (+1,5%), la giornata si è snodata senza sussulti particolari. In altri tempi, l’uccisione del terrorista più ricercato della storia avrebbe avuto un effetto euforizzante sul dollaro, rimasto al contrario debole (l’euro è schizzato oltre quota 1,49), e uno depressivo sulle quotazioni del petrolio (a New York il barile è invece salito oltre la soglia dei 114 dollari). Fredda inoltre la risposta dei listini azionari: Piazza Affari si è scaldata per il ritorno all’utile di Chrysler, ma non altrettanto per il blitz pakistano, come risulta evidente dal modestissimo rialzo (+0,09%) dell’indice Ftse Mib. E debole è stata anche la chiusura delle altre piazze europee, così come Wall Street ha ridotto i guadagni dopo una buona partenza. In calo infine il prezzo dell’oro a 1.555 dollari (-0,6%), dopo i record dei giorni scorsi.