Nelle case 7mila abusivi, via agli sgomberi

Nel dieci per cento degli alloggi Aler e comunali gli inquilini sono irregolari

Organizzano turni in cortile per difendere la casa dall’assalto degli abusivi. Così gli inquilini mettono in campo ronde notturne contro il racket dei picconi e del piede di porco. È successo e continua a succedere al Giambellino, ma pure al Lorenteggio e in tutti quei quartieri definiti «a rischio»: Stadera e Ponte Lambro, da Calvairate a San Siro. Posti in cui «il disagio abitativo si somma alla segregazione urbana». In estate, con la città semi-deserta, è meglio non andare in ferie o rimandare la visita di controllo in ospedale: al ritorno potresti trovare ospiti indesiderati nel tuo appartamento», ripetono per le scale di molti palazzi «appetibili» per chi non è in possesso di un regolare contratto d’affitto.
Timori condivisibili, visto che a Milano, tra proprietà comunale e Aler, ufficialmente sono circa 5mila gli alloggi occupati senza diritto, ma la quota potrebbe raggiungere le 7mila unità. Vale a dire il 10 per cento sul totale del patrimonio pubblico: 71mila alloggi abitati da 134mila cittadini milanesi, per il 35 per cento ultra sessantacinquenni. In sei casi su dieci a vivere nell’ombra sono famiglie italiane, mentre la restante fetta di mercato se la dividono maghrebini e criminali dell’Est. Fotografia di un’emergenza da affrontare subito. A bilancio 2007 la volontà di investire risorse considerevoli è stata finalmente messa nero su bianco. Ma soprattutto è pronto un fondo congiunto Comune-governo di 40 milioni di euro da investire in progetti di recupero. (...)