Nelle cene a Capalbio l'ultimo round di Impregilo

Nel feste esclusive del weekend maremmano si comincia a celebrare la vittoria dei Salini contro i Gavio, data per sicura

Zuppa estiva e godereccia per il weekend più lungo della finanza italiana. Nel triangolo della morte cafonal, come la definirebbe Dagospia, che va da Capalbio, Manciano e Porto Ercole si confronta­no i giovanotti, si fa per dire, dell’economia italiana. Tutti legati da un filo rosso: la grande contesa per il controllo  del gruppo Impregilo, che ve­de contrapposti il silenzioso e ri­servato Gavio e il romano Salini. Carlo Puri Negri invita per i suoi sessant’anni una pattuglia di mila­nesi in trasferta. Super organizza­zione per l’inventore di Pirelli Re che ha invitato tutto il giro della Milano bene: da Tronchetti a Pirel­li. Non dovrebbe mancare Dome­nico Siniscalco, l’uomo che indi­rettamente sta dando una mano ai romanissimi Salini nella batta­glia contro Gavio, ovviamente Ja­caranda Falck, che lì è di casa, e i romani Braghetti Peretti.

La regola d’oro è però chiara: niente politici a casa Puri. Un’ec­ce­zione si dovrà pur fare per Mela­nia Rizzoli ed Angelo, a cui però la storia perdona i peccatucci parla­mentari.
Più romana e politica la cenetta di Chicco Testa a pochi chilometri di distanza. Giornalisti e la new en­try del cda Rai, Luisa Todini (azio­nista di minoranza della Salini di cui sopra). Terza e ultima meta di questo tour de force del presenzia­lismo italiano è il pranzo di Ma­nuela Da Rin, la moglie del super avvocato di Bonelli Erede Pappa­lardo, Roberto Cera. Sulla spiag­gia della Giannella ci si aspetta una buona fetta del generone ro­mano. A proposito, Cera è l’avvo­cato di Salini. *** La domanda che tutti si fanno è come finirà la battaglia tra Salini e Gavio per il controllo dell’Impre­gilo. L’assemblea per scalzare il consiglio di amministrazione, og­gi controllato dalla famiglia pie­montese, si terrà martedì. I parte­cipanti al tour de force capalbiese non hanno dubbi.Salini ce l’ha fat­ta. Impregilo è sua. Mediobanca e Unicredit sconfitti. Secondo il tam tam marino il gruppo di co­struzioni romano ha in tasca il due per cento in più in assemblea. Tanto basta per revocare il consi­glio di amministrazione e piazza­re la coppia Costamagna e Salini ai vertici. Da Alessandria i Gavio però pro­mettono di dare battaglia. Posso­no perdere il controllo del consi­glio, ma non hanno alcuna inten­zione di perdere i 500 milioni cir­ca investiti (tra aumenti di capita­le e acquisti di pacchetti di azio­ne) nel gruppo di costruzioni.
*** Le banche stanno facendo quat­tro calcoli su quanto vale il regalo fatto da Mario Draghi con le sue decisioni di giovedì scorso. Il go­vernatore della banca centrale ha infatti abbassato di 0.25 per cento il costo del finanziamento a tre an­ni concesso generosamente agli istituti di credito europei tra no­vembre del 2011 e febbraio del 2012.
A trarne maggiori benefici sarà Intesa San Paolo di Cucchiani che grazie a Draghi risparmierà 90 mi­lioni di euro all’anno in interessi passivi. 65 milioni è il risparmio per Unicredit, 30 per Ubi, 33 per Banco Popolare. Segue Medio­banca che aveva chiesto in presti­to 7,5 miliardi di euro e dunque avrà un conto interessi alleggerito di quasi 19 milioni. Per Bpm si trat­ta di 15,25 milioni. Peanuts , si po­trebbe pensare per momenti di cri­si come questo, ma che comun­que danno una piccola boccata d’ossigeno.
ps. Luglio rischia di essere un mese micidiale per i vertici di Finmeccanica.Da giornigira l’in­discrezione che la Procura di Na­poli (ma non solo) avrebbe già ri­chiesto una serie di mandati di ar­resto per le questioni giudiziarie del gruppo già aperte da tempo.