Nelle grotte dei Carpazi vecchie storie e nuovi mostri

L’horror è ormai un elemento indispensabile per confezionare vicende altrimenti infantili. Nel caso di Il nascondiglio del diavolo, per quanto poco originale il plot funziona. Un gruppo di sommozzatori viene precettato da un ricercatore, che ha scoperto in Romania una catena di grotte sui famigerati monti Carpazi, luoghi che la liturgia cinefila dell’horror ha reso famosi. Il gruppo, del quale fanno parte anche due donne, penetra nelle terribili cavità, scoprendo corsi d’acqua, grotte dal fascino angosciante e creature aliene, non dissimili da quelle ideate da Ridley Scott nel suo celebre capostipite. E quì ti voglio, direbbe Totò, perchè essendo mostruose, le creature sono naturalmente crudeli e onnivore. I marchingegni tecnici non sembrano sufficienti a far evadere da quella trappola sotterranea il gruppo, che nel frattempo ha perso la strada del ritorno. C’è quanto basta per vellicare il sano infantilismo degli spettatori, una buona resa tecnica, il ritmo veloce dell’esordiente regista Bruce Hunt e questo simpatico b movie giunge in porto senza puntare a traguardi impossibili.

IL NASCONDIGLIO DEL DIAVOLO (USA - 2005) di Bruce Hunt, con Cole Hauser, Piper Perabo. 99 minuti