Nelle mense scolastiche il 90% del cibo si butta via

Frittata coi porri? Due bocconi poi via nella pattumiera. E così per la pasta coi broccoli, il merluzzo le uova con gli spinaci. Uno, venti, cento, migliaia di piatti delle mense scolastiche finiscono nel bidone dell’umido ogni giorno. Non piacciono e i bambini non li mangiano. A porre la questione, oggi, alla presidente della Milano Ristorazione, sarà Giulio Gallera, presidente della commissione di controllo del Comune sulle aziende partecipate nonché padre di due bambini che frequentano le elementari e tutti i giorni mangiano a scuola. Si farà il punto sul nuovo menu invernale, introdotto il 17 dicembre scorso, in cui sono stati introdotti nuovi piatti che risultano non essere graditi ai bambini.
«Sono stati eliminati piatti semplici come le lasagne e il pollo che invece piacevano. La pasta rossa non viene data spesso, sostituite con pasta ai broccoli, al cavolo oppure con la minestra di ceci che finiscono regolarmente nel cestino». Gallera porrà la questione alla presidente di Milano Ristorazione, corredando i suoi dubbi con le percentuali dello spreco. Per sei tipi di pietanze lo spreco è pari al 90 per cento, ma c’è anche un’altra lista di cibi che finisce se non per intero, ma sicuramente almeno per metà nel bidone della spazzatura. Si affronterà anche la questione del ritorno alle vaschette inox: «I costi aumenterebbero di 650mila euro» critica Gallera.