Nelle mense solo pesto «originale»

Non basta difendere il pesto ligure se poi nelle mense della Liguria si usa quello «foresto» e tutt’altro che originale. Basta far finta di valorizzare i nostri prodotti se poi siamo i primi a non usarli. È questo lo spirito della nuova proposta di legge regionale che è stata presentata ieri mattina da Gabriele Saldo e dagli altri consiglieri regionali di Forza Italia. «Si tratta di una legge che aiuta le zone svantaggiate che si caratterizzano per le piccole produzioni di qualità- ha sottolineato Saldo -. Bisogna fronteggiare l'invasione del nostro mercato agroalimentare da parte dei prodotti provenienti da Paesi stranieri, valorizzando quelli locali, a tutto vantaggio della qualità».
E così, ad esempio, la nuova legge che dovrà essere approvata dalla Regione, propone l’utilizzo nelle mense di almeno il 40 per cento di prodotti tipici. Mentre ai ristoranti e alle imprese che vendono al pubblico prodotti agroalimentari e che si approvvigionano, nell'arco dell'anno, con almeno il 30 per cento in termine di valore di prodotti agricoli di origine regionale, la legge prevede venga assegnato un apposito contrassegno con lo stemma della Regione. Una sorta di bollino blu che certifica il «made in Liguria».
Anche i Comuni dovranno individuare all’interno del loro territorio un’area in cui realizzare uno «spaccio» di prodotti tipici locali. Una legge, insomma, tutta mirata a sostenere i prodotti di qualità e l’economia di tante zone svantaggiate della regione.