Nelle riviste ci sono troppi gadget

Ecco la descrizione di una scena a cui ho assistito in un’edicola-cartoleria di una località turistica: una signora chiede tutte le riviste uscite in quella settimana. Alquanto perplesso, l’edicolante soddisfa la bizzarra richiesta e la signora inizia a esaminare il metro in altezza del plico cartaceo, senza nemmeno leggerne il titolo, compra solo i rotocalchi che offrono qualche gadget di suo gradimento. Ormai siamo giunti al paradosso che la rivista rappresenta un mero involucro per pettini, ventagli e ciondoli: spesso tali oggetti sono il vero motivo che spinge ad acquistare un prodotto editoriale, svilendo così l’impegno profuso da giornalisti e grafici. Probabilmente quella signora nemmeno si è degnata di sfogliare la rivista acquistata.