Nelle sale anche il fanta-thriller «White noise» e il commovente documentario «La storia del cammello che piange» Con Salvatores il «noir» è d’autore Arriva sul grande schermo «Quo vadis baby?», l’ultima pellicola del premio Oscar per «Mediter

Tratto dal romanzo di Grazia Veresani il film racconta il difficile rapporto tra padri e figlie

Alessandra Miccinesi

A ciascuno il suo finale. A mettere la parola fine, anzi «ende» (visto che tra citazioni e sequenze d’antologia è incluso anche il rimontaggio di M il mostro di Dusseldorf di Fritz Lang), al noir «in rosa» di Gabriele Salvatores ci penserà il pubblico. Una scelta che suona come una dichiarazione d’amore per il cinema e i suoi adepti ai quali il regista milanese lascia l’onore (e l’onere) di apporre il sigillo su un film dal finale aperto. Tratto dall’omonimo romanzo di Grazia Verasani ambientato tra i portici bolognesi e il lungotevere capitolino, Quo vadis, baby? ruota intorno al rapporto conflittuale tra un padre («il capitano» Luigi M. Burruano) e le sue figlie: Giorgia (Angela Baraldi) investigatrice privata quarantenne e disillusa e Ada (Claudia Zanella) aspirante attrice morta suicida sedici anni prima. Macerata dai dubbi alimentati dagli indizi che piombano nella sua vita senza un ordine cronologico - le videocassette in cui Ada ha registrato amare confessioni e sbiaditi flasback dell’infanzia -, Giorgia proverà a risolvere l’indagine più difficile della sua vita: quella sulla morte di Ada. Nel cast Gigio Alberti, Andrea Renzi, Elio Germano, e Claudio Zanella. (distribuisce Medusa in 16 sale).
Riabilitazione e perdono sono solo parole vuote o trovano applicazione nella realtà? Oblio, dipendenza da metadone, e intima lacerazione: Clean racconta con sguardo lucido la dolente parabola di Emily una donna non incline all’autodistruzione, con alle spalle un passato di droga, bugie e rock’n’roll, che prova a reintegrarsi nella cosiddetta società normale per strappare la custodia di suo figlio ai nonni paterni. Diretto dal regista Olivier Assayas, che ha cucito il ruolo di Emily su misura per l’ex moglie Maggie Cheung - premiata a Cannes 2004 come miglior attrice - Clean è interpretato anche da Béatrice Dalle e Nick Nolte. (Quattro Fontane, UGC, Intrastevere).
EVP, acronimo che sta per Eletronic Voice Phenomenon è il primo fenomeno paranormale realmente accessibile a chi voglia registrare la voce dei defunti. Dopo aver preso all’amo i naviganti su internet, il fenomeno - che non ha fondamento scientifico ma vanta milioni di supporter - è sbarcato sul grande schermo con il titolo di White Noise. Un thriller psico-paranormale diretto da Geoffrey Sax e interpretato da Michael Keaton che saccheggia i film di genere (da Dragonfly al Sesto Senso passando per Poltergeist e le premonizioni di Minority Report), senza aggiungere nulla al già visto, o già udito (distribuisce Uip in 14 sale).
Candidato all'Oscar 2005 esce al Mignon il documentario La storia del cammello che piange. Byambasuren Davaa e Luigi Falorni raccontano per immagini una commovente storia di maternità rimandata (e ripensata) nel deserto dei Gobi. Ne sono protagonisti un cucciolo di cammello e la sua mamma, che in seguito al travaglio del parto rifiuta l’allattamento: cambierà idea sulle struggenti note di un violino.

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