Nello sport e in politica donne protagoniste di «PhotoAnsa 2009»: le immagini di un anno

Isolare l’attimo, trasformarlo in memoria, forse addirittura in storia. Catturare 12 mesi di cronaca, di tutti i colori, ma senza scrivere nemmeno una riga. Raccontare un anno per immagini. È tutta qui la formula di “Photoansa 2009”, una raccolta di oltre 400 scatti dei fotografi della principale agenzia di stampa italiana. Ieri sera, nella sala Zuccari del Senato, la presentazione ufficiale. «Colpire il momento prima che si svuoti è una missione piena di fascino. E a portarla avanti è l'Ansa, che svolge un servizio fondamentale per il Paese, quello di dare le notizie non appena accadono», ha commentato il presidente del Senato, Renato Schifani. Tema principale, filo conduttore di questa quinta edizione del volume, edito da Ansa, Terna e Lottomatica, sono le donne. Che nel 2009 hanno tagliato importanti traguardi nello sport, tant’è che alla serata erano presenti la campionessa di scherma Margherita Granbassi e quella di golf Diana Luna, ma anche nella politica. Dove hanno saputo affermarsi in prima persona, e pure indirettamente, come nel caso delle donne afghane che sono andate a votare in massa alle ultime elezioni, mettendo sul piatto la loro vita. «Le donne sono un esempio importante per tutti, ma ci vogliono azioni che diano forza alle parole, abbiamo bisogno di essere valutate per i nostri meriti, nel lavoro, negli studi, nella politica - ha detto Daniela Santanché -. In generale, comunque, questo volume è uno strumento importante, che raffigura un mondo senza fornire un’interpretazione precostituita. Dunque permette a noi di pensare». “Photoansa 2009”, come hanno evidenziato il presidente dell'agenzia Giulio Anselmi e il direttore, Luigi Contu, non dimentica nemmeno un momento chiave dell'anno che si sta per concludere. Si va dal dramma del terremoto abruzzese e della devastazione in Sicilia, fino al G8 e alla tragedia dei militari italiani a Kabul. Si affaccia sul mondo, tra la stella di Obama e il lungo addio a Michael Jackson. «È un lavoro - ha spiegato Anselmi - che parla alla mente e al cuore. Che racconta cose degne di fare storia».