Nelly Furtado, stella del pop sudamericano

Domani sarà a Sanremo per duettare con gli Zero Assoluto nel brano Appena prima di partire; stasera i fan potranno godere l’intero suo concerto - l’unico in Italia - all’Alcatraz. È Nelly Furtado, la stella del pop che mischia grinta e melodia, melodie semplici ed un pizzico di rock, cadenze hip hop e suggestioni sudamericane.
Ballate semplici, a volte un po’ melense ma sincere; uno stile sbarazzino che colpisce senza trucco e senza inganno. Non sarà un genio ma nella pochezza del pop internazionale la sua stella brilla e si distingue (e poi con lei collaborano star come Cateano Veloso e Chris Martin del Coldplay, mica gente qualsiasi).
Non a caso il suo ultimo album Loose ha spopolato nelle classifiche di mezzo mondo (Italia compresa) seguito da singoli da battaglia come Promiscuous e Maneater).
Canadese della British Columbia (ma con genitori portoghesi) Nelly è cresciuta in un ambiente multietnico e ha imparato ad amare artisti diversissimi fra loro come Amalia Rodrigues, il rhythm and blues anni Sessanta, la new wave e Jeff Buckley.
Il botto lo ha fatto nel 2000 con Whoa Nelly (e singoli accattivanti e radiofonici come I’m Like a Bird e Turn Off the Light), poi ha tenuto bene la media con Folklore, un disco agilissimo e ricco di influenze pop, folk, hip hop, funky e poi tutti hanno fatto a gara nel contendersi le sue grazie canore (ha scritto persino l’inno degli ultimi campionati europei di calcio).
«Quando ho inciso il primo disco - ha detto - avevo 21 anni, ero troppo giovane e troppo poco vissuta. Sono passata attraverso il successo e ora ho le prime cicatrici perciò la mia nuova musicae è personale e più intima».Nelly Furtado
Alcatraz, ore 21, info 02-69016352
ingresso 25 euro