Il «nemico» Castro offre 1.100 medici

Persino il nemico di sempre Fidel Castro offre la sua mano tesa agli Stati Uniti. Ieri il presidente cubano ha detto di essere pronto a inviare 1.100 medici e 26 tonnellate di farmaci e materiale sanitario per aiutare la popolazione colpita da Katrina. «Altri hanno mandato denaro, noi offriamo di salvare vite», ha detto Castro: «Quando l’avversario è a terra, non lo si colpisce».
Ma gli aiuti ormai arrivano da ogni angolo del mondo: dall’Australia all’Armenia; dall’Europa così come dallo Sri Lanka. La Cina, per esempio, offrirà un aiuto di cinque milioni di dollari agli Stati Uniti, ha annunciato il ministero degli Esteri cinese.
Dal Messico sono invece partiti 15 camion dell’esercito carichi di generi alimentari e medicinali: i mezzi sono in attesa del via libera del Dipartimento di Stato di Washington per entrare in territorio americano. Molti Paesi oltre a denaro e medicine offrono poi agli Usa aiuti specifici. Come l’Olanda che manderà degli specialisti nella supervisione delle dighe.