Nemmeno il custode sa dov’è la chiave del museo

Le scoperte dell'uomo e della Scienza sono spesso frutti inaspettati di studi e indagini magari nati con altri scopi. Anche nel campo giornalistico questo può accadere. Lo è il nostro caso. Forse non sarà una scoperta grande, né tanto meno bella, ma pur sempre di scoperta inaspettata si tratta. Eravamo partiti con l'intento di parlare, dopo il museo di Lerici (il Giornale del 30 gennaio 2007), di altri due musei liguri dedicati alla paleontologia, quello di Campomorone e quello di Ceriale. Per il primo nessun problema, per il secondo le amare scoperte.
Innanzitutto scopriamo che bisogna tentare mattina e pomeriggio ininterrottamente per riuscire a mettersi in contatto telefonicamente con la sezione del Comune di Ceriale che sa almeno dell'esistenza di questo Museo. Museo cui la valida guida La scienza nei Musei (Orme editore), che stiamo seguendo per il nostro itinerario, dedica una pagina e mezza per descriverne l'interesse non irrilevante per quel che riguarda i fossili della Liguria ed in particolare del sito della Valle del Rio Torsero.
Scopriamo poi che l'indirizzo e-mail fornito e segnalato per il museo risulta inattivo e non solo, persino il numero di cellulare che ci viene dato dai signori del Comune, per contattare direttamente il responsabile del Museo, è disabilitato o errato a dir si voglia. (...)