Nemmeno «Striscia» e Cassano mettono Lippi di malumore

Purtroppo ho capito che qui conta apparire più che essere

RomaSarà perché oggi con la truppa azzurra farà visita alla gente dell’Aquila, sarà perché ha recuperato Buffon a poche ore dalla sfida con l’Olanda. Marcello Lippi è talmente di buon umore che non lo ha turbato nemmeno la confessione di un anonimo - raccolta da «Striscia» - che narra di aver assistito alla presunta lite tra Cassano e suo figlio Davide fuori da una discoteca. «Mio figlio ha una guancia gonfia così per quel pugno...», ha scherzato il ct. Pronto anche a chiarire ai giornalisti una sua definizione sul portiere juventino. «A nessuno di voi è venuto il dubbio che abbia chiamato Buffon un “carrarino scolpito nel marmo” e non “canarino”?», la precisazione di Lippi che voleva riferirsi all’indistruttibilità di SuperGigi, approdato ieri alla Borghesiana dopo una fastidiosa influenza.
Quattro anni fa l’amichevole con l’Olanda ad Amsterdam rappresentò uno dei primi mattoni dell’impresa tedesca, sabato a Pescara l’Italia ritroverà gli Orange con prospettive al momento diverse e con un ct che sembra già ai ferri corti con la Federcalcio. «Squadra e gruppo sono collaudati, non credo ci sia bisogno di esperimenti particolari - ha detto ieri Zambrotta, uno dei veterani azzurri -, il mister ha già in mente una squadra. Contro l’Olanda vincere darebbe morale, ma abbiamo già dimostrato di essere capaci di giocarcela con tutte».
Almeno 18 caselle per la squadra mondiale sono già piene, una sarà occupata da Amauri, italiano non prima di aprile, Candreva e Palladino (testati nel 4-3-3 abbozzato alla Borghesiana) cercano spazio, resta il dubbio Totti. «Le priorità di Lippi andranno a chi ha giocato le partite di qualificazione - l’opinione di Zambrotta -. Amauri? Credo sia difficile che entri, ma se dovesse fare 30 gol o buttare dentro ogni palla che tocca, allora... Anche se nella storia della nazionale ci sono state esclusioni di calciatori pure protagonisti di stagioni prolifiche. Totti? Per noi è stato molto importante, non so che cosa vogliano fare lui e Lippi. Posso però dire che il nostro è un gruppo in grado di accogliere chiunque».
Oggi, come si diceva, visita degli azzurri all’Aquila per l’iniziativa organizzata dalla Figc. Il gruppo - che ieri ha riabbracciato anche Giuseppe Rossi e ha pranzato con Daniele De Rossi, in visita di cortesia - svolgerà stamattina un allenamento a porte aperte allo stadio Fattori dell’Aquila, farà visita alle zone colpite dal terremoto e a quelle ricostruite, infine pranzerà alla mensa della Scuola della Guardia di Finanza di Coppito (il quartier generale della Protezione civile nei giorni successivi al sisma). «Non siamo mai andati da quelle parti, è giusto far vedere come gli italiani danno una mano - ha sottolineato il terzino del Milan -. Noi sappiamo distinguerci per la solidarietà, io stesso sono da anni testimonial della Lega per la lotta alla sclerosi multipla. A differenza di quanto si possa pensare, noi calciatori non viviamo sotto una campana di vetro, quando possiamo fare qualcosa la facciamo».