Il neo blucerchiato Fornaroli: «Vincerò il derby uruguaiano»

È il grande giorno di Bruno Fornaroli: ventun'anni il prossimo settembre, 15 gol nell'ultima stagione con la maglia del Nacional Montevideo, il ragazzo di Salto sorride e prima di raggiungere Moena si presenta così: «Avevo una voglia incredibile di giocare in Serie A, per me essere qui a Genova è un sogno che si realizza, c'erano diversi club come il Psv ed altre ottime piazze europee ma la mia priorità era questa: l'ho sempre detto, e quando è arrivata l'offerta della Sampdoria non mi sembrava vero. Ho accettato al volo. Giocherò al fianco di uno come Cassano, tra i cinque più forti del mondo». Conferma Marotta: «Bruno Fornaroli corrisponde alle caratteristiche del giocatore che avevamo in mente, coniugando la giovane età a grandi potenzialità sul campo e rientrando appieno nella nostra logica economica. Lo volevano altri club? È vero, e nella trattativa ha giocato un ruolo determinante la sua grande volontà di vivere l'esperienza del calcio italiano». Dopo aver realizzato un sogno adesso spera di battere Ruben Olivera, neoacquisto del Genoa ieri a Pegli prima di aggregarsi a Neustift. "El Tuna" lo ha già affrontato due volte, una volta ha vinto e una ha perso nel derby tra Nacional Montevideo-Penarol, squadra dell'ex blucerchiato: «Ruben non l'ho sentito. Sarà derby. Sono partite calde, non mi importa chi avrò contro, l'importante è che vinca la Sampdoria».
Intanto il mercato delle punte è chiuso: «Con Fornaroli abbiamo già un parco attaccanti sufficientemente attrezzato». Il baby uruguaiano è stato acquistato interamente dalla Samp ma in caso di cessione ad un'altra squadra il 50 per cento del ricavato sarà dato al Montevideo. In Uruguay lo chiamano El Tuna, il cactus: è uno che punge. Gli piace ballare sul filo del fuorigioco: «Mi chiamano così anche per i capelli, a istrice». Adesso invece gli cadono sulle spalle. Si ispira a Inzaghi e pensa in grande: «Mi ispiro a Pippo - sono parole del Tuna -, il mio sogno è ripercorrere la sua carriera e magari conoscerlo». Avrà la maglia numero nove, quella appartenuta a Montella.
Capitolo difesa. Arriverà ancora un giocatore, lo conferma Marotta: «Ma senza troppa fretta, abbiamo tanti giovani interessanti e poi ora ci sono giocatori che prima erano dichiarati incedibili e che adesso vorrebbero tornare sul mercato. Arriverà ancora un elemento».