Neonati e asili, ecco i nuovi aiuti alle famiglie

Fiducia al governo sul decreto fiscale e la correzione da 5 miliardi

Antonio Signorini

da Roma

Assegno di mille euro per tutti i nati nel 2005, un bonus di 250 euro per i bambini sotto i tre anni e detrazioni per chi manda i figli all’asilo nido. Il pacchetto famiglia cambia pelle e arriva profondamente trasformato al battesimo parlamentare. L’accordo di maggioranza trovato la settimana scorsa su come ripartire gli 1,14 miliardi prevedeva l’assegno per i nuovi nati del 2005 (dal secondo figlio in poi) e del 2006 (tutti), aiuti per le famiglie con figli con handicap a carico, un fondo per sostenere le giovani coppie nell’acquisto della prima casa e sgravi per chi manda i figli all’asilo o alla scuola privata. Il testo del maxiemendamento approdato ieri al Senato ha ridisegnato radicalmente gli interventi sociali della Finanziaria 2006 orientandoli tutti verso il mondo dell’infanzia e limitandone gli effetti al 2005. L’assegno di mille euro, secondo la proposta del governo che sarà votata oggi o al massimo domani mattina, andrà a tutti i nuovi nati nell’anno in corso. Non solo ai figli successivi al primo. Niente, almeno per il momento, per i nati nel 2006. Totalmente inedito il secondo intervento studiato dal ministero dell’Economia: per contribuire alle spese sostenute nel 2005 dalle famiglie con bambini di età inferiore ai tre anni, si erogherà un assegno di 250 euro per ogni figlio nato o adottato dal primo gennaio 2003 al 31 dicembre 2005. Il bonus è limitato ai nuceli familiari con redditi bassi in limiti da stabilire.
Per quanto riguarda gli asili nido, le spese sostenute nel 2005 dai genitori per il pagamento delle rette, per un importo non superiore a 632 annui per ogni figlio, potranno essere detratte dalle imposte per il 19 per cento. Tutte misure che - osservano fonti del governo - coerentemente con quanto deciso dalla Casa delle libertà puntano sul mondo dell’infanzia. È però probabile che il pacchetto famiglia ridisegnato da via XX settembre, non piaccia a tutte le componenti della maggioranza.
Per quanto riguarda l’iter della manovra, ieri il governo ha ottenuto la fiducia sul decreto fiscale e il relativo maxiemendamento che contiene la manovra correttiva da cinque miliardi di euro sui conti del 2006. Oggi a Palazzo Madama inizierà la discussione sull’altro atteso maxiemendamento, quello alla Finanziaria vera e propria che contiene, appunto, il pacchetto famiglia, sul quale il ministro Giulio Tremonti porrà la fiducia. L’obiettivo rimane quello di licenziare la legge entro oggi o domani.
Tra le altre modifiche aggiunte all’ultimo momento c’è l’eliminazione di tutte le spese legate alle pratiche burocratiche necessarie per acquistare o vendere automobili. Un’altra riguarda l’emittenza locale. Il fondo a favore delle piccole televisioni locali che era stato tagliato dal piano di risparmi del ministro Tremonti è stato riportato a 95 milioni di euro. Merito di Forza Italia, ha sottolineato il presidente dei senatori azzurri Renato Schifani, reduce da un braccio di ferro con il superministro. «È stata dura - ha commentato - ma poi abbiamo ripristinato questo importante contributo. In tutta la legislatura Forza Italia e questo governo non hanno fatto mai mancare contributi come questo, a tutela della piena libertà dell’informazione». Come previsto - almeno secondo una bozza precedente alla versione finale presentata in aula dal governo - il maxiemendamento prevede il finanziamento della “fregata europea multimissione”. Per le navi militari sono stanziati 30 milioni di euro a decorrere dal 2006, altri 30 nel 2007 e 75 dal 2008. Un corposo capitolo è dedicato alla sanità e alla prevenzione dell’aviaria e prevede l’assunzione di 300 veterinari addetti ai controlli.