Il neopresidente "fugge" in yacht con la famiglia

Parigi - Nicolas Sarkozy ha sempre ammirato Tony Blair, peraltro calorosamente ricambiato. E come il premier laburista ha imparato subito quanto possa essere complicato andare in ferie. Per anni le lussuose vacanze in Toscana e nel sud della Francia del leader laburista hanno fatto discutere l'opinione pubblica britannica, ora sono i media parigini a interrogarsi sull'opportunità della crociera nel Mediterraneo del nuovo presidente della Repubblica. Qualcuno ha giudicato di cattivo gusto l'iniziativa, in un Paese abituato a comportamenti più discreti. Giscard d'Estaing smaltì lo stress della campagna elettorale nella sua casa di campagna, Mitterrand in un alberghetto parigino, Chirac nel suo appartamento.

Sarkò, invece, lunedì mattina è salito su un aereo privato, che lo ha portato a Malta. Qui si è imbarcato su uno yacht, assieme alla moglie Cecilia, al figlio Louis e a cinque amici intimi. Ieri è stato avvistato al largo di Siracusa. Un riposo senza dubbio meritato, ma chi paga? Quello yacht è il Paloma. Lungo sessanta metri, ha sette cabine di cui tre doppie; può accogliere dodici ospiti oltre ai diciassette membri di equipaggio. Sul ponte c'è una Jacuzzi gigante, mentre alle pareti del salone spiccano un paio di enormi schermi al plasma. Secondo la stampa francese, affittarlo per tre-quattro giorni costa 110mila euro. E per noleggiare un Falcon 900 bisogna scucire tra i 25 e i 27mila euro. Insomma, il conto supera quota 135mila. Roba da miliardari, non certo alla portata di un politico che fino a due mesi fa era ministro degli Interni.

E infatti Sarkozy non ha pagato un centesimo, perché sia il velivolo sia il panfilo appartengono all'industriale Vincent Bolloré, che li ha gentilmente messi a disposizione del successore di Chirac. Una gesto generoso, ma certo inopportuno e ora imbarazzante. Il luogo e la modalità del "ritiro" del neopresidente sarebbero dovuti restare segreti. I consiglieri del leader gollista erano riusciti a depistare i giornalisti. Ma è difficile passare inosservati quando si è alla ribalta dei media di tutto il mondo. All'aeroporto della Valletta qualcuno lo ha riconosciuto e ha avvertito la tv di Malta, che ha fatto lo scoop. E a Parigi è scoppiata la polemica, anche perché chiusa la campagna per le presidenziali si è aperta quella per le legislative. «Mi auguro che tra un mese gli elettori dicano cosa pensano del comportamento di Sarkozy - ha dichiarato il senatore socialista Jean-Luc Mélenchon -. Lo avevamo detto: questo non è il presidente dei poveri ma quello dei ricchi».

Accuse subito respinte dal ministro dell'Istruzione Gilles de Robbien secondo cui «Nicolas ha diritto di trascorrere le vacanze come crede e di riposarsi dopo un periodo estenuante». Ma i giornali di sinistra ne hanno approfittato per criticare anche la cena e il pernottamento di domenica da Fouquet, uno degli alberghi più esclusivi di Parigi; sebbene la fattura sia stata pagata da Nicolas in persona. A una certa Francia l'esibizionismo da star del jet-set proprio non piace. Lui, Sarkò, tace e si prepara alla cerimonia di investitura, prevista per il 16 maggio. Dovrà imparare l'arte della discrezione: la vita di un capo di Stato può essere molto complicata.