Neri Marcorè: «Con i libri sfido la tv che urla»

Lucio Giordano

da Roma

In una tv di talpe e isole di pseudofamosi, puntare su un programma di letteratura fa sorridere. Ma Neri Marcorè, che da stasera su Raitre alle 18 torna per il quinto anno consecutivo con trenta puntate di Per un pugno di libri, alla scommessa crede ancora: «Non siamo condizionati dagli ascolti, nonostante la nostra sia una nicchia ampia: sei per cento di share a stagione, più di un milione di telespettatori. Per questo possiamo offrire una televisione elegante, intelligente che non alza il tono della voce e in cui si vincono solo libri».
Nella prima puntata, al fianco di Gillo Dorfles, responsabile cultura dei giornali radio Rai e con la consulenza di Davide Riondino e Giovanna Zucconi, Marcorè giocherà con i ragazzi del liceo classico Meli di Palermo e dello scientifico Cuoco di Napoli, sviscerando Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino: «Tra gli italiani è il mio autore preferito». E aggiunge: «Il mio atteggiamento con i ragazzi è da amicone, più che da professore. E con loro imparo anch’io».
Già, perché nonostante ai tempi della scuola sia sempre stato tra i più bravi della classe, Marcorè non nasconde che la sua passione per i libri si sia alimentata conducendo questo book game, come viene definito il programma: «Ne comincio una trentina l’anno, anche se riesco a finirne non più di una dozzina. Da ragazzo invece ai libri preferivo i fumetti: Topolino e in un secondo momento Alan Ford e Zagor: che continuo ad acquistare tutte le settimane».
E a leggere magari tra un ciak e l’altro. Dopo aver interpretato La seconda notte di nozze di Pupi Avati, presentato a Venezia e in uscita nelle sale l’11 novembre, Marcorè sta completando infatti le riprese di un film di Roberto Campanelli, Baciami piccina. «È la storia di un brigadiere che dopo l’8 settembre deve portare un truffatore, Vincenzo Salemme, a Venezia per il processo. Nel viaggio da Orte al Veneto si fa accompagnare dalla fidanzata, Elena Russo. Per loro è una luna di miele anticipata e del tutto particolare». Due film in meno di un anno, più una tournée teatrale da fine novembre in poi con un testo di Pennac. In pratica Marcorè si sente un miracolato in una situazione in cui il mondo dello spettacolo due giorni fa è sceso in piazza contro i tagli della finanziaria: «Attenzione, pericolo» avverte.