Nervi, danni ingenti a spiaggia e piscina

Dire che è stata una sorpresa sarebbe falso: il pallone pressostatico sistemato a copertura della piscina di Nervi è crollato ieri, sotto la sferza della mareggiata, per la terza volta negli ultimi quattro anni. Ma quel che è peggio è il fatto che, da tempo, è stato deciso, stanziato e deliberato un contributo di mezzo milione di euro a favore della ristrutturazione e della messa in sicurezza dell’impianto, grazie all’iniziativa della giunta regionale di centrodestra del passato ciclo amministrativo, e in particolare per interessamento del capogruppo di Alleanza nazionale Gianfranco Gadolla. Solo che questi soldi non sono mai stati materialmente erogati - spiega Giorgio Alberti, instancabile presidente della Società sportiva Nervi che gestisce la piscina di proprietà comunale - «a causa di lungaggini burocratiche, sopralluoghi, verifiche mai concluse, che però ci costringono a vivere nella perenne emergenza e, come nel caso di ieri, a subire i danni di un maltempo neanche troppo esagerato».
Ieri, in effetti, non era granché di eccezionale la mareggiata che ha investito il porticciolo e scavalcato la diga per precipitare poi, sotto forma di valanghe d’acqua, sul pallone pressostatico della vasca in cui gioca l’unica squadra genovese di Serie A di pallanuoto. «Ma ormai - aggiunge Alberti - basta anche una modesta burrasca per distruggere tutto. E non parlo solo della piscina, che ha subito danni ancora da valutare, ma comunque intorno ai 50mila euro, anche se la struttura e le dotazioni tecniche hanno resistito. Anche la spiaggia è stata investita dal mare, per la mancanza di adeguata protezione, la stessa protezione che dovrebbe tutelare la piscina. Eppure abbiamo fatto presente più volte il problema: sia noi della Sportiva Nervi, che mette le proprie dotazioni a disposizione di circa 250 giovani praticanti e di numerosi cittadini amanti di sport amatoriale, sia i proprietari di barche, i pescatori che subiscono sistematicamente danni ingenti. L’assessore comunale Giorgio Guerello ci è stato vicino, ha cercato di adoperarsi per superare gli inghippi burocratici. Ma finora - conclude Alberti - non siamo riusciti a venire a capo dei finanziamenti. Intanto le mareggiate continuano...inesorabili, con cadenza quasi matematica. Cosa dobbiamo aspettarci di peggio, prima di vedere gli interventi?».