A Nervi, sei pittori fanno rivivere la magia nell’antico castello

Sei pittori per un castello. È quanto accade a Nervi, nell'antico maniero eretto nel XVI secolo per scongiurare le incursioni saracene e che nel tardo Ottocento si trova a scandire il corso della Passeggiata Anita Garibaldi. Struttura splendida ma poco conosciuta, che con la mostra «Pittori figurativi al Castello di Nervi» in corso fino al 4 giugno (ore 15.30-19) torna però all'attenzione al ritmo dell'arte. Perché se sono lontani i tempi in cui per Nervi si aggiravano una giovane Vittoria di Inghilterra, Luigi Amedeo di Savoia e poi, dal secondo dopoguerra agli anni '70, personalità quali Ernest Hemingway e Rudolf Nureyev, il desiderio di essere ancora meta continua ad animare questo incantevole angolo di Liguria. Iniziativa migliore, quindi, non poteva essere scelta: grazie al Municipio IX del Levante e all'Associazione Culturale «Voltar Pagina» ecco che il Castello di Nervi torna a vivere insieme a una mostra che riunisce sei pittori vicini nel volgersi al figurativo. Ognuno ha portato una selezione di quasi dieci lavori per comporre insieme agli altri un excursus su una pittura che non dimentica le proprie radici ligustiche. Ed ecco le opere di Augusto Casarino: istintiva e densa, la sua pittura spazia da interni domestici a nature morte, dai ritratti di bambini a quelli dedicati a giovani donne. Insieme a lui espone Alessandro Corsi, che per l'occasione ha preferito proporre tele in cui è il paesaggio aspro ma generoso della Liguria al centro dell'attenzione, indagato tra morbide visioni e interventi decisi con la spatola. A queste opere fanno contrappunto gli interni intimi e domestici di Graziella Geminiani Menozzi e il bestiario immaginifico, che corre tra carpe e pellicani, di Vittorio Morandi. E ancora, gli acquerelli che scandagliano la natura in un germinare di rose, calle e paesaggi di Elisabetta Semeria e gli interni, i nudi e le nature morte di Dionisio di Francescantonio.