Nervi è unanime: no al progetto del supermercato

Il parlamentino locale ha bocciato il piano. E ora rischiano grosso anche i provvedimenti di Winkler

Francesco Gambaro

A Nervi cantano vittoria. Residenti, comitati, esercenti commerciali, esultano tutti dopo che la commissione territorio della circoscrizione Levante giovedì sera ha bocciato all'unanimità il progetto Campostano. Ovvero: la realizzazione in viale Franchini di un supermercato di 1300 metri quadrati (con due piani di parcheggi interrati), e un residence su quattro piani di 1050 metri quadrati costituito da 18 bilocali e 3 monolocali. Erano scesi in piazza quindici giorni fa i comitati, per dire che no, «quella media struttura di vendita» davanti alla chiesa Plebana, loro non la vogliono. Perché da lì sarebbero entrate e uscite almeno duemila auto al giorno trasformando Nervi in una camera a gas.
Semaforo rosso, dunque, al progetto Campostano che, per essere approvato, avrebbe bisogno di una variante al Puc (piano urbanistico comunale) che in quell'area prevede solo parcheggi pubblici interrati con copertura a verde pubblico. Il parere della circoscrizione sulla concessione della variante è stato negativo. «E questa volta sarà considerato vincolante dagli uffici di Tursi, come mi ha ribadito il sindaco Pericu», scandisce Giovanni Calisi, presidente del parlamentino. Alle origini della decisione c'è «la sproporzione evidente tra le opere di interesse pubblico e quelle di interesse privato previste dal piano». In pratica i 92 posti auto liberi sono troppo pochi rispetto a quelli destinati alla clientela del supermercato (142) o al residence (50). «Ce ne vorrebbero almeno il doppio», spiega Calisi. Negativo anche il giudizio sul nuovo tratto di viabilità previsto dal progetto Campostano. «La strada tra via Donato Somma e viale Franchini sarebbe funzionale solo al supermercato, ma non risolverebbe certo i problemi del traffico a Nervi», sostiene il presidente di circoscrizione. E c'è di più, visto che questo tratto di strada era considerato da Winkler indispensabile per la realizzazione del suo piano. Per Marco Compagnino, capogruppo dei Verdi, «il piano dell'architetto austriaco così come è stato presentato non può più andare in porto». Gli fa eco Alberto Paganini, consigliere di circoscrizione di Alleanza nazionale: «La bocciatura del progetto Campostano è la prima spallata al piano Winkler». Addio, dunque, alla pedonalizzazione di via Oberdan e via Sala? Calisi non è così drastico. «In effetti per Winkler quella strada era strategica. Di questo dovrà tenere conto, se vorrà adottare il suo piano del traffico. Noi stiamo ancora aspettando la sua risposta alle nostre controdeduzioni. In caso contario, ci faremo promotori di altre ipotesi di pedonalizzazione».
Intanto, però, una prima vittoria i cittadini l'hanno ottenuta con lo stop definitivo al supermercato, che per Paganini «avrebbe inferto un colpo letale al tessuto commerciale nerviese». Tutto bene, insomma, anche se Pepi Criaco, battagliero presidente del comitato per Nervi, chiede che «questa decisione sia ufficializzata in un'assemblea pubblica». Perché fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. «Noi staremo sempre all'erta», promette Piero Sessarego. A partire dal consiglio di circoscrizione del 24 ottobre che dovrà confermare il voto negativo espresso dalla commissione territorio. Ma l'unanimità raggiunta due sere fa esclude altri colpi di scena. Il supermercato della discordia a Nervi non vedrà mai la luce.