Il nervosismo domina lo scenario

La settimana borsistica per l'S&P-Mib future si chiude in flessione a quota 27410. La situazione è inquadrata in una tendenza ribassista di lungo periodo e solo il superamento del livello 30000 scardinerebbe questa impostazione negativa. Nel breve periodo la rete di protezione alzata in difesa del sistema finanziario e l'aspettativa per l'ok del congresso del maxi-piano Usa dovrebbero generare positività. Il superamento stabile di area 28000 è la condizione necessaria per alimentare questa ipotesi. Per evitare ulteriori cedimenti è importante la tenuta del livello 26500. La flessione a settembre dello 0,1% dell'inflazione armonizzata in Germania e la frenata dell'aggregato di politica monetaria M3 di agosto sono segnali distensivi sul fronte del caro vita nell'area euro. Se i dati macro economici venissero confermati, nei prossimi mesi, la Bce potrebbe cambiare atteggiamento sui tassi di interesse e sostenere il ciclo economico dando respiro ai mercati finanziari. Per il portafoglio obbligazionario sono ancora da preferire titoli a tasso variabile visto che l'ipotesi congiunturale è ancora da confermare.