Nessun cedimento da parte dei francesi Il piano conferma tutti i 2.120 esuberi

da Milano

Il prossimo appuntamento chiave è per lunedì alle 14, slittato di tre ore rispetto all’orario iniziale. Vertice tra Alitalia, Air France e sindacati: è il terzo al gran completo. Ci sarà Jean Cyril Spinetta; e ci saranno, soprattutto, i piloti dell’Anpac, che in questo momento appaiono come i più ostili alla trattativa. Dopo aver ricevuto l’ultimo documento, non si sono nemmeno presentati alla riunione intersindacale di ieri mattina. La presenza, lunedì, appare come uno spiraglio d’auspicio.
Il piano di Air France sul quale tutti si sono irrigiditi, e sul quale si cercherà una mediazione durante il week end, è noto, e le precisazioni arrivate ieri non hanno aggiunto nulla se non dettagli tecnici. Sono confermati 2.120 esuberi: 1.620 per Alitalia Fly e 500 per Alitalia Servizi. I tagli riguardano 507 piloti, 594 assistenti di volo, 121 dipendenti all’estero e 398 del personale di terra in Italia. Prevista anche la reinternalizzazione di Az servizi e lo stop al cargo nel 2010. Tagli alla flotta per 37 aerei. «Non posso andare oltre senza minare le basi del mio progetto per l’Alitalia», ha scritto il numero uno del gruppo franco-olandese, Jean Cyril Spinetta.
Il documento di Spinetta contiene tuttavia alcune precisazioni. Il gruppo Air France-Klm, vi si legge, «ha scelto come linea di condotta di non abbandonare nessun dipendente. Perciò a ogni persona in esubero verrà offerto, conformemente al progetto di accordo quadro allegato, sia l’opportunità di un pensionamento immediato o differito, sia un aiuto per riqualificarsi attraverso formazione, azioni di outplacement o incentivi finanziari per la realizzazione di un progetto personale». Per gli assistenti di volo, «le sole misure di pensionamento a breve e medio termine permettono di assorbire la totalità dei 600 esuberi». Tuttavia, Air France «proporrà a coloro che lo desiderano opportunità di impiego al proprio interno». Per i piloti, «i due terzi dei 500 esuberi potranno beneficiare di misure di pensionamento a breve e medio termine. L’implementazione del piano industriale e le conseguenze del pensionamento immediato o prepensionamento determineranno la creazione di almeno 200 posti causando un effetto di promozioni a cascata». Il documento conferma poi che «ai più giovani tra loro Air France proporrà, nel rispetto delle procedure interne di selezione di Air France, l’assunzione di un massimo di 60 piloti l’anno, quindi un totale di 180 posti». Per quanto riguarda il personale di terra, «circa 250 persone potranno accedere al pensionamento nell’arco dei prossimi 7 anni. Per gli altri (circa 150) saranno attuate misure di riqualificazione».