«Nessun centro sociale a Barcheto»

«Per motivi urbanistici e di ordine pubblico questo centro sociale, così com’è stato progettato, non può nascere», è l’opinione di gran parte degli abitanti di frazione Barcheto, a Imperia, contrari ad ospitare il centro sociale «La Talpa e l’Orologio», sfrattato dai locali di Porto Maurizio. Opinione che i rappresentanti del comitato di quartiere hanno ribadito, ieri mattina, in un incontro con l’amministrazione comunale, alla presenza, oltre che del sindaco Luigi Sappa, anche del vice Paolo Strescino, degli assessori Marco Scajola, Luca Lanteri e Nicola Falciola e di una delegazione di consiglieri.
Il centro dovrebbe sorgere in un capannone della Fava Legnami, affittato alla Selfimm (la società proprietaria dell’edificio, dove ha attualmente sede il Centro) che a sua volta lo affitterebbe ai giovani attivisti. «Chiederemo un ulteriore incontro con la Selfimm e i proprietari del capannone - ha affermato il consigliere di Terza Circoscrizione, Giovanni Bonifazio, del Comitato di Barcheto -. Il Comune ci è sembrato favorevole a trovare un accordo, accogliendo le nostre istanze».
Il consigliere della Lega Nord Antonio Gagliano, ha parlato di ipotesi alternative: «Stiamo valutando anche altre proposte. La migliore sarebbe quella di trovare una sistemazione fuori dalla città oppure di trovare una soluzione che possa andare bene agli abitanti di Barcheto». I responsabili del Centro Sociale, che nei giorni scorsi avevano avuto l’appoggio di Burlando, dicono di non essee stati messi al corrente dell’incontro: «Non essendo stati invitati le decisioni prese in quella sede non ci riguardano né tantomeno ci impegnano».