Nessun colpevole per la strage nazista

La strage nazista di San Polo (Arezzo), dove il 14 luglio 1944 furono trucidati una sessantina di civili inermi durante un rastrellamento di partigiani, rimane impunita, unica tra quelle compiute durante la ritirata dell'esercito tedesco nell'Italia centro-settentrionale. Il tribunale militare della Spezia ha infatti assolto, per non aver commesso il fatto, l'ex tenente della Wehrmacht Herbert Hantschk, viennese, 87 anni. Il pm Marco De Paolis aveva chiesto la condanna all'ergastolo per Hantschk, rimasto l'unico imputato della strage dopo la morte lo scorso anno di Klaus Konrad, 92 anni, esponente del partito socialdemocratico tedesco e stretto collaboratore di Willy Brandt. Per tutte le altre stragi (Marzabotto, Civitella, Farneta, Sant'Anna di Stazzema) il tribunale della Spezia, chiamato a giudicare sui fascicoli ritrovati nell'ormai noto «armadio della vergogna», ha inflitto una ventina di ergastoli, molti dei quali confermati nei successivi gradi di giudizio. «Massimo rispetto per la sentenza della magistratura, ma siamo profondamente amareggiati».