Nessun eccesso alla festa della birra di Sciarborasca

Caro Direttore, in riferimento all'articolo di Francesco Guzzardi, apparso nel Vs giornale nella cronaca di Genova del 05/08/2008 in qualità di Presidente della pubblica assistenza Vps Croce D'oro Sciarborasca, devo rimarcare quanto segue:
«La nostra pubblica assistenza ha organizzato dal 10 al 15 luglio la Festa Sociale e nei giorni 26 luglio e 1-2-3 agosto la Festa della Birra. Le finalità uniche di queste manifestazioni sono evidenti essendo tutti noi dei volontari e facendo parte di una Onlus!
«In tutte queste occasioni non si è mai archiviato problemi connessi all'abuso di alcool, semmai si è costantemente cercato, soprattutto con i più giovani, di far opera di persuasione nel non abusare di tali sostanze. I sottobicchieri distribuiti erano cumulativi e non dovevano essere frutto della bevuta in un'unica serata. Il test dell'etilometro presentato come un gioco, voleva semplicemente invitare i presenti a rendersi conto del proprio tasso alcolico per prevenire danni e sanzioni e non è mai stato invitato nessuno a bere, tanto meno i “piccini” e chissà perché avremmo dovuto farlo con i villeggianti e non con i residenti.
Nessun altoparlante annunciava di conservare i sottobicchieri tra un walzer viennese e un tango argentino, non è la musica che si suonava. I bidoni per i rifiuti non potevano traboccare di lattine in quanto la birra venduta era in bicchieri di plastica. Noi non vendevamo bottiglie di whisky, tanto meno quelle di vodka, le nostre autorizzazioni non prevedevano la vendita di tali tipi di alcolici in quanto superano i 25°.
«Come le ripeto non abbiamo mai invitato nessuno a bere contrariamente a quanto dice il sedicente Sig. Salvetti che abita a Genova, ma se si organizza una festa della birra, e non siamo l'unica pubblica assistenza a farlo, non possiamo pensare che nessuno la beva anche se tanti ragazzi avevano al suo fianco un cartello dove erano riportati tutti i riferimenti legislativi riguardanti l'abuso dell'alcool con le relative sanzioni.
«La realizzazione di un servizio d'ordine interno nonché i molteplici cartelli che indicavano il divieto alla somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 16, testimoniano la nostra sensibilità al problema dell'alcool contrariamente a quanto riportato dal Sig. Salvetti.
«La puntualizzazione di quanto pubblicato sul Vostro giornale credo sia un atto dovuto, per rispetto dei militi che quotidianamente prestano la loro opera di volontariato in modo completamente gratuito e per tutti quelli che hanno dato il loro prezioso contributo nell'allestimento e nello svolgimento delle feste estive e che colgo l'occasione per ringraziare di cuore. «In ultimo vorrei sottolineare che durante tutte le serate, contrariamente a quanto riportato, sono state sempre presenti pattuglie dei carabinieri della stazione di Cogoleto e del Comando Compagnia di Arenzano, anche in ore notturne, con nostro grande riconoscimento».
Presidente Vps
Croce d’Oro Sciarborasca