«Nessun malato soffra fame e sete»

Nessun malato deve soffrire per mancanza del necessario e la vita umana va vissuta con pienezza anche quando è fiaccata dal male. È quanto ha riaffermato ieri pomeriggio Benedetto XVI rivolgendosi ai malati dell’Unitalsi e ai pellegrini dell’Opera romana pellegrinaggi nella celebrazione della Giornata mondiale del malato che la Chiesa celebra in coincidenza con la memoria liturgica della Vergine di Lourdes. «Ci rendiamo conto sempre più che la vita non è un bene disponibile, ma un prezioso scrigno da custodire e curare con ogni attenzione possibile, dal momento del suo inizio fino al suo ultimo e naturale compimento».