Nessun paese vive con le poltrone vuote e le luci spente

Sto seguendo in questi giorni il nuovo argomento lanciato su queste pagine, il profumo dei libri e i vecchi cinema che chiudono. Ebbene, un amico che fa il vigile a Porto Venere, Silvano Andreini, ha fatto rinascere alla Spezia un vecchio cinema parrocchiale, in tempi in cui tutti gli altri chiudevano uno dopo l’altro.
Credo che abbia centrato l’argomento, e vorrei proporre le sue considerazioni: «Un vecchio economista americano - ricorda innanzi tutto Andreini - sostiene che in ogni epoca vi è un gruppo di persone o un ceto sociale che sente in anticipo i rischi di quanto sta per avvenire. L'economista americano dice: “Qualche volta la motivazione appare personale e privata, altre volte è sociale e collettiva“. Mi domando se, in questi anni, il gruppo staffetta non sia diventato quello delle imprese cosiddette “minori“, mi riferisco, in particolare, ai negozi, ai piccoli punti di distribuzione, alle monosale cinematografiche, queste imprese minori, da qualche tempo lanciano un messaggio a chi vuole ed è disposto ad ascoltare.
Le imprese minori - aggiunge l’amico Andreini - ripetono con urgenza questo messaggio e, a prestare attenzione, si capisce che, proprio come tutti i gruppi staffetta descritti dall'economista americano, loro non parlano sono per se stessi. Il loro messaggio è composto da due frasi. La prima suona così: “State attenti alla caduta dei consumi“.
I commercianti ne soffrono, ma la caduta dei consumi è anche (...)