Nessun politico indagato e la rumenta nel mirino

«In questa inchiesta non ci sono assolutamente parlamentari indagati né abbiamo avanzato richieste a procedere nei loro confronti». Lo ha detto ieri mattina Mario Morisani, procuratore aggiunto, che coordina l’inchiesta sul porto di Genova di cui sono titolari i pm Walter Cotugno ed Enrico Zucca, in merito a notizie pubblicate da alcuni giornali. «Ci sono solo dei politici - ha precisato Morisani - che per il loro ruolo nell’ambito del porto verranno interrogati come testi. Tra questi Claudio Burlando, presidente della regione Liguria e forse Giuseppe Pericu, ex sindaco di Genova, peraltro già sentito nel corso delle indagini». Il procuratore aggiunto Morisani ha precisato che «per noi ora è importante chiudere il filone dell’inchiesta che riguarda l’assegnazione del terminal Multipurpose». «Stiamo lavorando sul parere da dare al gip in merito alla richiesta di scarcerazione di Giovanni Novi, ex presidente dell’ Autorità portuale, avanzata ieri dai difensori al termine dell’interrogatorio di garanzia». Secondo il magistrato per la misura cautelare non sussiste più il rischio di reiterazione del reato, in quanto ormai Novi non è più presidente, ma potrebbe ancora rimanere quello di inquinamento probatorio, per cui i pm potrebbero richiedere al giudice un prolungamento del termine di carcerazione (Novi è agli arresti domiciliari da lunedì scorso, ndr). «Nella nostra indagine - ha inoltre sottolineato - non rientra la collina degli Erzelli ceduta da Aldo Spinelli (a sua volta indagato nell’inchiesta, ndr) in quanto non è un’area demaniale, mentre l’ inchiesta è focalizzata, oltre che sull’assegnazione del Terminal Multipurpose, sulle aree di Cornigliano, sulla spazzatura in porto e su Ponte Parodi».