Nessun prelievo sui conti correntiDismissioni e incentivi ai giovani

Concluso il consiglio dei ministri straordinario per decidere le misure anti-crisi. Approvato un emendamento alla legge di stabilità ora all’esame del Senato. Sfuma l’ipotesi di un decreto legge, anche se, fonti di governo riferiscono che dopo l'approvazione dell'emendamento alla legge di Stabilità, si procederà anche a realizzare un decreto e un disegno di legge con misure anti crisi. Il ministro Romani assicura: "Nessun prelievo sui conti correnti". Tra le misure: incentivi al Sud e ai giovani disoccupati, dismissione dei beni pubblici, liberalizzazioni. Nessuna norma sui licenziamenti. Oggi<a href="/interni/consultazioni_quirinaleopposizioni_e_maggioranzaa_colloquio_napolitano/opposizione-quirinale-maggioranza-giorgio_napolitano-consultazioni/02-11-2011/articolo-id=554886-page=0-comments=1" target="_blank"> giro di consultazioni al Colle</a>

Si è concluso alle 22.15 il Consiglio dei ministri convocato per decidere le misure anti-crisi. La riunione era stata sospesa per qualche minuto: secondo quanto viene riferito, era stato il premier Silvio Berlusconi a sollecitare qualche momento di riflessione.

"Il Consiglio dei Ministri, appositamente convocato in via straordinaria, ha esaminato un complesso di misure urgenti a sostegno della economia italiana nello scenario di una sfavorevole congiuntura che sta investendo l’Europa. A seguito degli indirizzi da parte della Banca Centrale europea e delle intese raggiunte nell’ultimo Vertice dell’Unione, il Consiglio ha in particolare approvato un maxi emendamento al disegno di legge di stabilità, che recepisce sul piano normativo gli impegni assunti dal Presidente Berlusconi nella sua lettera all’Unione europea del 26 ottobre scorso". È quanto si legge nella nota del Consiglio dei ministri diffusa al termine del Cdm.

Sfuma dunque l’ipotesi di un decreto legge per recepire le misure anticrisi più urgenti. Fonti dell'esecutivo spiegano che non è allo studio alcun prelievo forzoso sui conti correnti. E pare che non ci saranno nemmeno interventi sul patrimonio. "Non c’è nessun prelievo sui conti correnti", ha assicurato il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, al termine del consiglio dei ministri.

L'ipotesi di utilizzare il decreto legge, come strumento per varare i provvedimenti anti-crisi, non sarebbe però definitivamente tramontata in seno al Consiglio dei ministri. Infatti, fonti di governo riferiscono che dopo l'approvazione dell'emendamento alla legge di Stabilità, si procederà in un secondo tempo anche a realizzare un decreto ed un disegno di legge con misure contro la crisi.

"Domani spiegherò che entro 15 giorni ci sarà la legge che conterrà le prime misure per far fronte alla crisi e rilanciare lo sviluppo. Spiegherò che l’Italia rispetterà gli impegni presi con l’Europa". Lo avrebbe detto a quanto si apprende, il premier Silvio Berlusconi intervenendo in Consiglio dei ministri e spiegando che la lettera di impegni consegnata a Bruxelles sarà divisa in tre provvedimenti: una parte nel maxiemendamento approvato stasera nel Cdm, il resto in un dl e un ddl.

Quelli varati oggi sarebbero i primi interventi su semplificazioni varie e rilancio delle infrastrutture (defiscalizzazione per chi realizza e gestisce un’opera). Insomma, come previsto dalla riforma del bilancio, dovrebbero esserci solo misure che incidono sui saldi: quindi la Tremonti-Infrastrutture, le prime dismissioni di immobili, o lo snellimento delle procedure della Pubblica amministrazione.

Poi ci sarà il capitolo lavoro (rilancio per giovani e donne, ma no la flessibilità in uscita), liberalizzazioni (servizi pubblici locali in testa) anche degli ordini professionali. Misure già apparse nelle bozze del decreto sviluppo. Lungo è invece l’elenco di ciò che non sarà nei provvedimenti, misure che invece hanno alimentato i tam tam per una intera giornata. Allo stato vengono smentiti, in ordine: il prelievo sui conti correnti, i condoni, la patrimoniale (5 per mille), l’aumento dell’età pensionabile, l’aumento dell’Iva al 23%. Tra le voci era circolata anche l’ipotesi, accreditata da qualche fonte, di un ritorno dell’Ici sulla prima casa. Imposta però che è stata cancellata proprio dal governo Berlusconi.

Parte delle misure anticrisi previste dalla lettera inviata alla Ue saranno inserite nel maxiemendamento al ddl stabilità e successivamente arriveranno un decreto e un ddl. Lo ha detto all’Agi il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli. "Nel maxiemendamento saranno inserite parte delle misure della lettera alla Ue e successivamente faremo un dl e un ddl", ha spiegato il ministro. Nel maxiemendamento non saranno inserite le misure sulle pensioni e sul mercato del lavoro.

Tra le altre misure previste: gli enti locali potranno valutare "l'opportunità di procedere all'affidamento simultaneo con gara di una pluralità di servizi pubblici". E' quanto si legge nella bozza del maxi-emendamento. Per quanto riguarda la liberalizzazione degli ordini professionali, la bozza del decreto prevede una riforma "entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto".

Inoltre sarebbe stato approvato uno schema di regolamento che permette l'introduzione di una imposta di soggiorno da parte degli enti locali. Il testo, spiega il governo, riconosce ai Comuni capoluogo di provincia, alle Unioni dei Comuni, nonché ai Comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d'arte, la possibilità di istituire, con deliberazione del Consiglio, un'imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate nel proprio territorio; sul testo, che discende dalla legge sul federalismo (n.42 del 2009), verrà acquisita l'intesa in sede di Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, nonché il parere del Consiglio di Stato.

Tra le altre disposizioni, il governo varerà un "progetto strategico nazionale finalizzato ad assicurare l'azzeramento del digital divide, l'individuazione delle modalità di realizzazione degli interventi nelle aree per le quali gli operatori di telecomunicazione non prevedono di assicurare la copertura con le reti di nuova generazione, nonché provvede a definire le modalità di coinvolgimento degli operatori privati e della cassa depositi e prestiti".