«Nessun siriano si presenterà al tribunale Onu»

La Siria, mentre continua a ribadire la propria estraneità all’assassinio del ministro cristiano Pierre Gemayel, afferma che «non accetterà» che alcun sospettato siriano per l’assassinio dell’ex premier libanese Rafik Hariri venga tradotto in giudizio di fronte al Tribunale internazionale di cui il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha appena approvato la formazione. «La Siria è innocente al cento per cento e non c’è bisogno di provarlo», ha affermato il viceministro degli Esteri di Damasco Faisal Mekdad. «Ma se un cittadino siriano è coinvolto in questo crimine, sarà punito come criminale dalla giustizia siriana», ha aggiunto. «La nostra magistratura è indipendente e onesta. Non accetteremo perciò che alcun cittadino siriano venga tradotto di fronte a un tribunale internazionale», ha sottolineato Mekdad.