Nessun ticket ma multe salate a chi inquina

Maria Sorbi

Il ticket antismog potrebbe non essere più una tassa ma una multa. Non verrebbe cioè più pensato come un balzello ma come una sanzione per scoraggiare gli irriducibili dell'automobile che si ostinano a usare auto inquinanti per entrare a Milano. Il tavolo sul ticket, su proposta della Regione Lombardia, si è confrontato per ribaltare l'impostazione del pedaggio anti inquinamento. Che ora verrebbe considerato come una penalizzazione per chi non utilizza le varie forme di trasporto alternative messe a disposizione per muoversi a Milano. Per dirla in termini inglesi, si oscilla dal concetto di pollution charge a quello di congestion penality. La bozza di documento è stata discussa ieri dall'assessore lombardo alla Mobilità, Raffaele Cattaneo, insieme agli assessori all'Ambiente di Regione, Comune e Provincia, Marco Pagnoncelli, Edoardo Croci e Paolo Matteucci. Nell'incontro previsto per la prossima settimana proseguiranno i lavori per perfezionare il cambio di impostazione.
Una frittata rigirata dove la sostanza rimane la stessa? Più che altro un percorso dove a monte c'è l'impegno delle istituzioni a potenziare mezzi pubblici, promuovere il noleggio delle auto, il car pooling e dare a chi entra a Milano il maggior numero di opportunità possibili per muoversi. E solo a valle c'è il ticket-multa, per chi proprio non ne vuole sapere di cambiare le proprie abitudini. Una sorta di deterrente a usare l'auto privata. Il ticket, insomma, diventa l'ultima spiaggia per ridurre il traffico.
«Abbiamo dato un seguito positivo - spiega Cattaneo -, condividendo un metodo di lavoro, alla cabina di regia sulla mobilità sostenibile che stiamo portando avanti per incentivare comportamenti virtuosi». Tali comportamenti per Pagnoncelli «sono una componente fondamentale della strategia che la Regione ha da tempo posto in atto per abbattere le polveri e introdurre sempre più combustibili a basso impatto». Anche l'assessore provinciale Paolo Matteucci ha definito «positivo l'incontro perché consente di ripartire con il piede giusto verso l'obiettivo che tutti gli amministratori devono avere, e cioè la lotta all'inquinamento per tutelare la salute dei cittadini in un'ottica di vera mobilità sostenibile». L'assessore milanese Croci sottolinea «l'importanza di lavorare insieme con le altre istituzioni per un salto di qualità nei servizi di trasporto pubblico locale e nelle forme di mobilità sostenibile, a tutela della salute e dell'ambiente sia per chi vive sia per chi lavora a Milano».
Sul fronte delle infrastrutture intanto, ieri il comitato per la realizzazione della Pedemontana ha accolto la proposta della Regione Lombardia di inserire in Finanziaria il varo di un nuovo soggetto lombardo per le concessioni autostradali. La proposta riguarda la costituzione di una società di diritto pubblico regionale partecipato al 50 per cento da Anas e al 50 per cento da Regione Lombardia (direttamente o indirettamente), e verrà proposta a Roma sotto forma di subemendamento all'emendamento del governo che prevede 1 miliardo di euro per la Pedemontana.