«Nessuna credibilità»

«Le elezioni non hanno dimostrato alcun serio impegno da parte dell’Iran di muoversi verso un futuro democratico». A esprimere questo duro giudizio è stato il segretario di Stato americano Condoleezza Rice, in un’intervista rilasciata alla trasmissione «This Week» dell’emittente statunitense Abc. In particolare la Rice ha criticato la legittimità stessa del processo elettorale. «Dal nostro punto di vista - afferma - fin dall’inizio ho trovato difficile vedere come queste elezioni potessero contribuire al senso di legittimità del governo iraniano, con pochi che decidono le liste e con migliaia di persone squalificate dal voto, fra cui le donne». Il segretario di Stato Usa ha poi difeso l’operato dell’amministrazione Bush in fatto di politica estera, citando l’Irak, il Libano e i territori palestinesi come esempi di luoghi dove sta lentamente insediandosi la democrazia. Dura la reazione del governo iraniano, infastidito anche dalle dichiarazioni di tre giorni fa del presidente Bush. «Se gli americani - ha dichiarato Kamal Karrazi, attuale ministro degli Esteri - continueranno a parlare di cambio di regime in Iran, non vi è spazio per la normalizzazione dei rapporti. I popoli della regione non vogliono la democrazia imposta dagli Usa».

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