«Nessuna mediazione, andai personalmente da Lula»

C’è una sola operazione in cui Tronchetti rende onore a Giuliano Tavaroli: è la battaglia per il controllo di Telecom Brasile, che vide la security di Telecom sconfiggere la potente Kroll Investigazioni, assoldata dai rivali. Sul capitolo Brasile la Procura milanese ha aperto un’inchiesta per corruzione internazionale. Tronchetti conferma di avere personalmente assoldato il bancarottiere Nahas come consulente ma nega di averlo usato per contattare il presidente Lula per bloccare un progetto di legge favorevole agli avversari: «Io andai direttamente da Lula perché questo era un tentativo contro la legge, gli dissi che qualora avesse passato questa legge noi avremmo venduto tutti i nostri attivi in Brasile dichiarando che è un paese dove non c’è certezza del diritto e che lasciavamo il Brasile perché è un paese non affidabile. Lula mi richiamò dicendomi che aveva approfondito la cosa e che mi garantiva che non avrebbe...». E la legge si fermò.