«Nessuna retromarcia o la spesa esploderà»

Bruxelles. Nessuna retromarcia su riforme e pensioni. È questo il senso del messaggio che la Ue lancerà oggi all’Italia e al governo in particolare. Il commissario per gli Affari economici Joaquin Almunia dovrebbe dare infatti il via libera al programma di stabilità aggiornato presentato dall'Italia a dicembre, a condizione che ci sia una «piena e completa applicazione della Finanziaria». La valutazione, ampiamente anticipata, mette tuttavia in guardia contro i «considerevoli rischi legati all'efficacia di numerose misure incluse nella manovra», non esclude che il deficit torni a superare la soglia del 3% da qui al 2010 e «alla luce dell'altissimo livello del debito» chiede «di applicare pienamente la riforma delle pensioni adottata per evitare significativi aumenti nella spesa legata all'invecchiamento della popolazione». «La posizione di bilancio iniziale, anche se leggermente migliorata rispetto al 2005, rappresenta un rischio per la sostenibilità delle finanze pubbliche anche prima che l'impatto dell'invecchiamento della popolazione si faccia sentire», mette in guardia il documento. A Bruxelles c'è infatti chi teme che in questa fase possano prevalere le forze politiche che frenano il processo riformatore.