«Nessuna tutela troppi rischi»

«Sì... Bella legge! Dice che dobbiamo essere utilizzati solo per la tutela dei beni mobili e immobili, ma ci mandano a fare servizi d’ordine pubblico: avere a che fare con un extracomunitario come questo appena morto, vuol dire trattare con dei criminali. E quando il centrodestra ha tentato di cambiare la legge per le guardie giurate l’hanno bloccata a un passo dall’approvazione». Alessandro Marmello, presidente del «Centro studi sicurezza», si batte da anni per professionalizzare il ruolo con un albo, per far avere ai vigilante la qualifica d’incaricato di pubblico servizio quando lavora per gli enti privati e quella di ausiliario di pubblica sicurezza in servizio per gli enti pubblici. «Così com’è ora la guardia giurata non serve. E vivere con un’arma vuol dire convivere con la morte. Ogni settimana ci sono almeno 2-3 tentativi di furti di armi alle guardie giurate».\